MOVIMENTATA LA SEDUTA DI IERI: ASSESSORE NICCHIA SU CANCELLAZIONE NOMINA DI LORENZO, GOVERNATORE IMPONE RISPETTO PARERE AVVOCATURA. OGGI SEDUTA BIS PER SI' A PROVVEDIMENTO. TENSIONI SU CENTRI RICERCA

GIUNTA, NUOVA FRIZIONE MARSILIO-FIORETTI: SLITTA REVOCA VERTICI ASP DI PESCARA

15 Ottobre 2019 07:58

L’AQUILA – Non siamo certo ai giorni burrascosi della crisi interna alla Lega e del famigerato caso legato alla nomina della moglie, l’avvocato Caterina Longo, in seno alla commissione Adozioni internazionali.

Ma di sicuro, ieri, nell’ultima seduta di giunta regionale si è registrato un ulteriore momento di fibrillazione tra l’assessore al Lavoro e al Sociale, il salviniano Piero Fioretti e il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

Quest’ultimo si aspettava di vedere presentare la delibera di revoca delle nomine dei vertici dell’Azienda pubblica servizi alla persona (Asp) di Pescara. Uno dei passaggi di quel provvedimento, con il quale è stato scelto Oreste Di Lorenzo come presidente, è stato contestato dall’Avvocatura, a seguito dell’arrivo di una diffida tramite il Difensore civico, di cui si era già parlato in Giunta con Fioretti, non perfettamente in sella perché a rischio sfiducia da parte della Lega per il caso nella nomina della moglie.

Marsilio non vuole ulteriori grane dopo il caso Longo e allora chiede a Fioretti di intervenire celermente. L’assessore, in giunta, ha provato a nicchiare, ma poi il governatore è stato perentorio: la revoca si deve fare.






E così gli uffici hanno lavorato per perfezionare l’atto, che approderà sul tavolo oggi, nella nuova seduta aggiornata nel giorno in cui è convocata la seduta del Consiglio regionale.

Una riunione-bis necessaria anche per l’esame di ulteriori provvedimenti che non approdati alla discussione per esigenze di tempo. La Giunta, oltre alla reintroduzione dei rimborsi per i suoi componenti, per il governatore e per il sottosegretario, in caso di missioni in trasferta, ha preso atto anche dell’aggravarsi della crisi dei Centri di ricerca abruzzesi: in tal senso, sono emersi ulteriori pignoramenti e altre vertenze da parte di dipendenti e collaboratori non pagati da anni.

Marsilio ha detto con chiarezza che l’attuale esecutivo non può sentirsi responsabile della crisi, a cui ha provato finora a far fronte con provvedimenti tampone, ma di certo lo sarà se non deciderà cosa fare a stretto giro, una volta per tutte.

Gli assessori Emanuele Imprudente (Lega) e Guido Liris (FdI) sono stati delegati ad affrontare in prima persona la questione, in modo da avere una visione chiara e una progettualità definitiva.

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