GIUSTIZIA: CON NORMA D’ALFONSO SOMMARIE INFORMAZIONI POLIZIA GIUDIZIARIA SARANNO REGISTRATE

12 Agosto 2022 17:16

Regione - Cronaca, Politica

PESCARA – Le ‘sommarie informazioni’ (sit) assunte dalla Polizia giudiziaria potranno essere registrate contro il pericolo di errori, pressioni e abusi. Lo prevede un emendamento, che ha avuto come primo firmatario il senatore Luciano D’Alfonso (Pd), inserito nello schema del Decreto Legislativo approvato dal Governo il 4 agosto scorso nell’ambito della Legge Delega n. 134 del 20 settembre 2021 per la riforma della giustizia penale.

Il provvedimento riforma l’attività di documentazione svolta nel corso delle indagini dalla polizia giudiziaria attraverso le sommarie informazioni che le persone informate sui fatti sono tenute a rendere senza potersi avvalere della facoltà di non rispondere e senza la garanzia della presenza del loro legale di fiducia, non essendo iscritte nel registro degli indagati.

“È accaduto quello per cui abbiamo lavorato – ha detto D’Alfonso in conferenza stampa a Pescara – L’obiettivo è ridurre il rischio di paura di coloro i quali entrano a contatto con la giustizia. Quando abbiamo presentato il progetto di legge a più firme, che obbligava alla videoregistrazione dell’assunzione a s.i.t. delle persone informate sui fatti, l’obiettivo era che questo contributo di verità non dovesse essere segnato da paura e incertezza, ma dovesse essere un contributo elevato alla vita dell’ordinamento per fare in modo che la verosimiglianza si tenesse fuori ed entrasse come unica protagonista la verità”.

“L’Ordinamento – ha detto D’Alfonso – prevede che chiunque sia a conoscenza venga convocato, per dire e dare il suo contributo di verità. Come persona giuridica sono interessato al fatto che la persona convocata venga messa nella condizione di contribuire senza spintonamenti. Al di là della buona fede, che non viene messa in discussione, di chi opera da parte della giustizia, la videoregistrazione, questo chiedevo, oggi diventata fonoregistrazione, diventa un elemento di garanzia per la memoria remota, affinché non ci siano sorprese nel corso della trasformazione da procedimento in processo. Questo consente anche un recupero di forza della decisione. Basti pensare agli amministratori locali che si vedono convocati, e a volte anche un po’ strapazzati, per quanto riguarda le decisioni assunte”.

“Abbiamo raggiunto un risultato. Rispetto a quello prefissato siamo all’80%. Continuerò a lavorare – ha concluso il senatore Pd – affinché contribuire all’accertamento della verità sia veramente una ragione di libertà e di verità senza condizionamenti. Io continuerò a lavorare affinché, per esempio, sia non su richiesta della parte convocata, ma un automatismo obbligatorio. E aggiungeremo anche la ripresa video”.

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