GIUSTIZIA RIPARATIVA E INCLUSIONE SOCIALE: PROTOCOLLO D’INTESA ANCI-TRIBUNALE MINORENNI

6 Ottobre 2022 15:42

Regione - Cronaca

L’AQUILA – “Percorsi di Giustizia Riparativa e di Inclusione Sociale”.

Questo il nome del protocollo firmato questa mattina dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani Abruzzo (Anci), Tribunale per i Minorenni di L’Aquila (T.M. AQ), Procura della Repubblica per i Minorenni di L’Aquila (P.R.M. AQ), Centro Giustizia Minorile per Lazio, Abruzzo e Molise (CGM ROMA), Ufficio Servizio sociale per i Minorenni di L’Aquila (USSM AQ).

“La firma di questo protocollo d’intesa ha un alto valore sociale, in quanto mira a promuovere tutte quelle azioni volte a favorire il reinserimento nella società dei minori e dei giovani adulti che hanno commesso un reato”, spiega in una nota il presidente di Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto.

“La giustizia riparativa supera infatti il mero concetto della pena, alla quale la nostra Costituzione assegna in ogni in caso non solo una valenza punitiva ma soprattutto rieducativa, andando a responsabilizzare il reo, riconoscendo pienamente il danno procurato alla vittima ma riducendo allo stesso tempo il livello di conflittualità attraverso il coinvolgimento dell’autore del reato in attività socialmente utili e attività riparative. I Comuni, quali enti di prossimità e riferimento di solidarietà istituzionale e di comunità, devono essere messi in condizione di poter svolgere il ruolo definito del protocollo verso i giovani, che vanno reinseriti nella rete di vita delle collettività abruzzesi”.

Per il procuratore del Tribunale dei minorenni David Mancini: “Questo protocollo vuol essere un contenitore in cui mettere a regime tutti gli interventi. Interventi che finora esistevano, ben numerosi e approfonditi, ma fuori da questa visione organica di collegamento con gli enti locali. È importante anche rispetto al sistema di equilibri, che non guarda solo al recupero del reo ma anche all’accoglienza e al sostegno della vittima”.

La presidente del Tribunale dei minorenni, Cecilia Angrisano, è “particolarmente lieta di poter sottoscrivere questo protocollo. Il tema della riparazione in passato riguardava solo la giustizia minorile, oggi è modello altro di giustizia che laddove funziona trasforma realmente la persona e questo protocollo si inserisce in un percorso di collaborazione già avviato con altri progetti, come Reagire”.

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