GOVERNO: E’ CACCIA AI POSTI DA SOTTOSEGRETARIO, IN POLE D’ERAMO E SIGISMONDI

18 Ottobre 2022 08:28

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – Nelle ore in cui impazza il toto ministri del nuovo governo di centro-destra di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, nessun nome è in ballo tra i politici abruzzesi, e l’unica eccezione, spuntata nelle ultime ore è quella del rettore dell’università di Chieti e Pescara Sergio Caputi, come figura tecnica.

Ben altro paio di maniche sarà invece la partita per le postazioni da sottosegretario,  e a maggior ragione gli abruzzesi dovranno in qualche modo avere una compensazione. Da indiscrezioni di palazzo, in pole position ci sarebbero in tal senso  il coordinatore regionale della Lega, Luigi D’Eramo, e il neoeletto senatore Etel Sigismondi per Fratelli d’Italia, segretario regionale del partito della Meloni. Una corsa alla conquista di un posto al sole che ha anche fare anche con competizione nel centrodestra tra leghisti e meloniani per egemonia in Abruzzo.

Nel governo di Mario Draghi, per la cronaca i sottosegretario sono stati 39, nel secondo governo di Giuseppe Conte, 35. Con un0 stipendio pari a quello dei parlamentare  di circa 10mila euro, se il prescelto è senatore o deputato, di 10.600 euro se invece è un esterno.





Il 46enne D’Eramo, deputato uscente,  ha mancato per poco la rielezione, con la Lega che in Abruzzo ha preso l’8,3% al Senato e l’8,1% alla Camera, ed riuscita ad eleggere alla Camera il solo senatore uscente Alberto Bagnai, economista toscano. Resta pur tuttavia D’Eramo un fedelissimo del leader Matteo Salvini, ed è proprio questa la carta vincente che ora l’ex deputato può  giocarsi. Un fedele soldato, mandato da Salvini anche a fare il commissario nel dilaniato partito in Puglia, che ora non può restare in panchina disoccupato.

In caso di promozione a sottosegretario si può dare per certo inoltre che D’Eramo si terrà stretto anche il ruolo di segretario regionale, nonostante covino tra i salviniani d’Abruzzo dissensi, cresciuti all’indomani del voto, con il non ricandidato deputato Giuseppe Bellachioma che è arrivato a lasciare il partito sbattendo la porta. Del resto in prospettiva ci sono le elezioni regionali della primavera del 2024 ed è di esiziale importanza il controllo della segreteria regionale, da dove passano le future candidature, la compilazioni delle liste,  l’affermazione della linea politica.

Se la Lega abruzzese potrebbe avere  dunque un suo rappresentante nella squadra di governo, seppure in seconda fila, Fratelli d’Italia con 27,9% alla Camera e il 27,2% al Senato, non può stare certo a guardare, anche qui in vista delle elezioni regionali 2024 e relativi rapporti di forza. Ecco dunque consolidarsi ora dopo ora l’ipotesi di un posto di sottosegretario per il neosenatore Sigismondi, 48enne architetto vastese ma aquilano di adozione, coordinatore regionale abruzzese del partito, segretario particolare del Presidente della Regione Marco Marsilio, marito dell’assessore comunale dell’Aquila Ersilia Lancia.





Un nome che sembra prevalere su quello dell’altro nome forte di Fratelli d’Italia appena eletto senatore anche lui, ovvero il 43enne aquilano Guido Quintino Liris, medico chirurgo e dirigente della Asl aquilana, che fino alla verifica definitiva da parte della giunta per le elezioni del Senato manterrà ancora la carica di assessore regionale con delega a Bilancio e Personale.

A giocare a favore di Sigismondi la lunga militanza in Fratelli d’Italia, dopo una attività politica iniziata da giovanissimo, nel Fronte della Gioventù, poi come presidente provinciale di Chieti di Azione Giovani, organizzazione Giovanile di Alleanza Nazionale e l’elezione a consigliere comunale di Vasto, incarico ricoperto dal 1998 al 2016.

Giorgia Meloni presidente del Consiglio in pectore, eletta proprio nel collegio uninominale della Camera di L’Aquila e Teramo, si conta che abbia un occhio di riguardo per l’Abruzzo, regione nella quale, lo hai ricordato lei stessa a L’Aquila durante il suo comizio elettorale, è iniziata la scalata al cielo di Fratelli d’Italia quando era ancora un piccolo partito del 4%, riuscendo a conquistare il Comune dell’Aquila nel 2017, con Pierluigi Biondi suo vecchio amico di fede politica e militanza , e poi la Regione Abruzzo nel marzo del 2019 con Marco Marsilio, che ora non potrà non mettere una buona parola su Sigismondi, suo braccio destro in Regione. (f.t.)

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