GOVERNO: DRAGHI NOMINA FABRIZIO CURCIO CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE

26 Febbraio 2021 16:14

Italia: Cronaca

ROMA – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha nominato Fabrizio Curcio capo del Dipartimento della Protezione civile.

“Ad Angelo Borrelli i ringraziamenti per l’impegno profuso e il lavoro svolto in questi anni”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Ma è chiaro che l’avvicendamento è legato alla volontà del governo di imprimere un cambio di passo al Dipartimento, a partire da un suo maggiore coinvolgimento nella gestione della pandemia. Perché fino ad oggi la Protezione Civile di Borrelli ha sempre risposto quando è stata chiamata, dall’allestimento dei drive in agli ospedali da campo fino ai bandi per i medici da mandare nelle regioni più colpite. Ma non ha probabilmente inciso in quella che è la sua funzione primaria, il coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nell’emergenza. E ha pagato il dualismo con il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, al quale sono stati affidati da Conte compiti, a partire dall’acquisto delle mascherine, fino ad allora svolti dal Dipartimento.

Lo stesso Draghi, nel discorso per la fiducia, aveva sottolineato la necessità di “mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare” per far decollare la campagna di vaccinazione di massa, ferma al palo non solo per i ritardi nelle consegne da parte della case farmaceutiche. E sarà proprio questa la prima sfida per Curcio. “Il ruolo di Capo della Protezione Civile è unico, assorbente e totalizzante per chi lo ricopre – disse allora – purtroppo non sono più nella possibilità di garantire il 100% della mia concentrazione e del mio impegno”. Una macchina complessa che Curcio conosce bene.

Fabrizio Curcio, nel 2019 nominato Capo Dipartimento di Casa Italia, il Dipartimento voluto dal Governo per promuovere la sicurezza del Paese in caso di rischi naturali, già Capo del Dipartimento di Protezione Civile fino al 2017, è stato anche presidente dell’Unità di Coordinamento del Piano di Azione di Contrasto al Fenomeno dei Roghi dei Rifiuti. A inizio carriera, da funzionario del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco, ha affrontato l’emergenza del terremoto di Umbria e Marche del 1997 ed è stato coordinatore provinciale dei Vigili del Fuoco durante il Giubileo del 2000; da Capo della Sezione di Gestione delle Emergenze presso il Dipartimento di Protezione Civile, invece, ha affrontato le alluvioni di Messina, Liguria e Toscana, il terremoto dell’Aquila del 2009 e quello in Emilia Romagna del 2012, oltre alla rimozione della Costa Concordia.

Curcio torna così dopo tre anni alla guida della Protezione civile dove era stato dal 2015 al 2017, quando si era dimesso per motivi personali lasciando il posto a Borrelli il cui mandato è terminato con la fine dell’esperienza del governo Conte.

Romano, classe 1966, dopo la laurea in ingegneria conseguita alla Sapienza di Roma, con un Master in Sicurezza e Protezione, nel 1997 è diventato responsabile della sezione operativa della colonna mobile dei pompieri veneti che hanno lavorato in prima linea durante il terremoto di Umbria e Marche, poi è diventato coordinatore dei Vigili del Fuoco impegnati nell’organizzazione e nella realizzazione delle misure di sicurezza del Giubileo del 2000 e del vertice Russia-Nato del 2002 a Pratica di Mare.

Nel 2007 è arrivato alla protezione civile con Guido Bertolaso che lo chiamò come capo segreteria, per poi passare l’anno dopo a dirigere l’Ufficio Gestione delle emergenze, organo chiave del Dipartimento in prima linea nella gestione e nell’organizzazione della risposta alle emergenze che colpiscono il Paese. In questo ruolo è chiamato a coordinare i soccorsi del terremoto dell’Aquila del 2009 e di quello dell’Emilia Romagna del 2012. Pochi mesi prima aveva gestito il caso della Costa Concordia naufragata al Giglio ed era stato incaricato della gestione dell’emergenza e delle fasi di recupero e allontanamento della nave dall’allora Capo del Dipartimento Franco Gabrielli. Proprio a quest’ultimo, nominato capo della polizia, successe nel 2015 alla guida del Dipartimento della Protezione civile.

Nel suo mandato si è trovato ad affrontare il terremoto del Centro Italia che ha provocato quasi 300 morti ad Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto il 24 agosto e poi, le due scosse del 26 e 30 ottobre, Inoltre ha gestito la tragedia dell’hotel Rigopiano. Dopo le dimissioni per motivi personali dalla Protezione civile, nel 2018 gli viene conferito l’incarico da parte del Presidente del Consiglio dei ministri di coordinatore della Cabina di regia in attuazione del “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi”, un piano d’azione sottoscritto dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dai ministeri dell’Ambiente, dell’Interno, dello Sviluppo economico, della Difesa, della Salute, della Giustizia, dall’autorità politica per la Coesione-ministro per il Sud, e dalla Regione Campania. Dal 2019 Fabrizio Curcio era responsabile di Casa Italia, il dipartimento che il Governo ha voluto per promuovere la sicurezza del Paese in caso di rischi naturali e la ricostruzione delle zone terremotate.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, rivolge i “migliori auguri di buon lavoro” a Fabrizio Curcio. “Allo stesso tempo – continua Fontana – desidero ringraziare Angelo Borrelli per il lavoro sin qui svolto soprattutto in un momento molto complicato come quello che stiamo vivendo. Ho sempre considerato la Protezione civile lombarda – conclude Fontana – un fiore all’occhiello del nostro sistema. Per questo confermo al dottor Curcio il massimo impegno dei nostri uomini e volontari al fianco del Corpo nazionale per l’aiuto che potranno garantire nelle diverse situazioni in cui sarà richiesto il loro supporto”.

“Benvenuto a Fabrizio Curcio, nuovo responsabile del Dipartimento nazionale della Protezione civile, come Regione Liguria abbiamo già lavorato con lui e negli anni abbiamo instaurato ottimi rapporti che ci hanno visti impegnati a risolvere le tante emergenze. Siamo sicuri che proseguiremo su questa strada e come Regione siamo pronti a collaborare al meglio, come abbiamo sempre fatto – dice il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, appreso della nomina in Cdm del nuovo capo della Protezione civile nazionale – Ad Angelo Borrelli – prosegue Toti – vanno i miei più sentiti ringraziamenti per il grande sostegno che negli anni ha sempre dato alla Liguria, a cui è stato sempre accanto con il dipartimento nazionale nei momenti più terribili, a cominciare dal crollo di ponte Morandi, fino alla tremenda mareggiata del 2018, riconoscendo anche alla nostra regione di essere diventata un punto di riferimento nazionale e di buone pratiche nel campo della protezione civile e della gestione delle emergenze”.

Curcio potrebbe essere domenica a Camogli in occasione dell’avvio dell’intervento del Comsubin sulla frana in mare di parte del cimitero

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
  1. blank
    CURCIO TORNA ALLA PROTEZIONE CIVILE: PRIMA SFIDA I VACCINI
    ROMA - Quattro anni dopo averla lasciata, Fabrizio Curcio torna a guidare la Protezione Civile: l'attuale capo di Casa Italia, il Dip...
  2. blank
    CURCIO CAPO PROTEZIONE CIVILE, USRA E USRC: “ORGOGLIOSI DI AVER LAVORATO INSIEME PER RICOSTRUZIONE”
    L'AQUILA - "L’Usra, l’Usrc e le squadre che costituiscono i due Uffici Speciali per la Ricostruzione, a seguito del Sisma Abruzzo del 2009, si uni...
Articolo

Ti potrebbe interessare: