GOVERNO, SI CHIUDE PARTITA DEI SOTTOSEGRETARI: GLI ABRUZZESI IN CORSA, ATTESA PER CDM

di Azzurra Caldi

22 Febbraio 2021 08:04

ROMA – Ultime ore per chiudere la partita dei sottosegretari del nuovo governo di Mario Draghi. Mentre cresce l’attesa per il Consiglio dei Ministri che esaminerà il nuovo decreto Covid con le misure per le prossime settimane, come garantito dal ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, i nomi indicati dai partiti per riempire le circa 40 caselle di “sotto governo” sono quelli trapelati nei giorni scorsi.

Stando al “Cencelli”, 11 o 12 posti dovrebbero andare al M5s, 7 o 9 alla Lega e al Pd, 6 o 7 a FI, due a Italia viva, uno a Leu e ai centristi. Ma non è escluso che alcune caselle siano occupate da tecnici, scelti direttamente dal presidente del Consiglio.

Poche chance per i papabili abruzzesi, ma resta l’ipotesi del senatore di Forza Italia, il pescarese Nazario Pagano, in base ad uno schema che prevede il cambio della guardia nella postazione di coordinatore regionale, lasciata al deputato e imprenditore Antonio Martino, pescarese eletto nel collegio aquilano, anche lui in corsa per un posto da sottosegretario. Ma per FI si continuano a fare i nomi anche di Francesco Battistoni, Gilberto Pichetto Fratin, Stefania Prestigiacomo, Francesco Sisto o Valentino Valentini.

Per il Partito democratico ci sarebbe poi la deputata aquilana Stefania Pezzopane, che potrebbe essere favorita dalla necessità, per il segretario Nicola Zingaretti di riequilibrare la rappresentanza di genere, assegnando  tutti (o quasi) le poltrone da sottosegretario alle donne, dopo che queste ultime hanno ottenuto solo 8 ministeri su 23. Proprio per questo, per gli altri posti, è pronta una folta squadra di donne che va da Marianna Madia a Marina Sereni, passando per la possibile conferma di Sandra Zampa alla Salute.

Il senatore del Partito democratico, Luciano d’Alfonso, ex presidente della Regione Abruzzo, resterà a fare il presidente della commissione Tesoro e Finanze, una commissione che vale più di un sottosegretariato, visto che da lì passeranno gli oltre 200 miliardi del Recovery plan.




Il Pd vorrebbe la riconferma di Antonio Misiani al Mef, Andrea Martella all’Editoria e Matteo Mauri all’Interno.

Il primo partito in Parlamento, il Movimento 5 stelle punterebbe alla conferma di Laura Castelli al Mef, Manlio Di Stefano agli Esteri e Pierpaolo Sileri alla Salute, mentre al Viminale potrebbe tornare Carlo Sibilia, e alla Giustizia si parla di Francesca Businarolo o Gianluca Perilli. Ipotesi che riducono di molto le chance dei deputati abruzzesi Gianluca Vacca, che nel primo governo Conte è stato sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e del deputato Gianluca Castaldi, sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento uscente.

Per la Lega, Matteo Salvini ha detto “in chiaro” i temi per cui chiede “coinvolgimento” del suo partito: Interno, Agricoltura, Ambiente, Scuola e Infrastrutture. I nomi avanzati sono quelli dei sottosegretari del governo con il M5s: Stefano Candiani e Nicola Molteni, Massimo Bitonci, Edoardo Rixi, Vanna Gavia, Mario Pittoni o Rossano Sasso, e Gian Marco Centinaio.

Per Iv i nomi che circolano sono quelli di Daniela Conzatti, Daniela Sbrollini, Lucia Annibali e Gennaro Migliore.

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