GOVERNO: ULTIME CASELLE MINISTERI, SCOPPIA CASO RAPPORTI BERLUSCONI-PUTIN

18 Ottobre 2022 19:40

Italia - Politica

ROMA – Prende forma la squadra di Governo, ma tra voci e smentite che continuano a rincorrersi, mancherebbero ancora alcune delle caselle più importanti, dalla Giustizia al Ministero dello sviluppo economico. Sullo sfondo esplodono le polemiche sulle parole del Cav.

Ha cominciato a parlare di Pratica di Mare ricordando di come riuscì a mettere insieme al tavolo Bush (“un grande leader”, ha ricordato oggi) e Putin e poi ha spiegato di aver avuto in regalo dallo zar russo venti bottiglie di vodka e una lettera e di aver riallacciato i rapporti con lui.

All’assemblea di gruppo alla Camera Silvio Berlusconi si è intrattenuto a parlare anche del conflitto in Ucraina, nel suo racconto ha sottolineato anche la gravità della situazione qualora Kiev entrasse della Nato.

“I ministri russi hanno detto che siamo già in guerra con loro perché forniamo armi e finanziamenti all’Ucraina. Però sono molto, molto, molto preoccupato. Ho riallacciato un po’ i rapporti con il presidente Putin, un po’ tanto, nel senso che per il mio compleanno mi ha mandato venti bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Gli ho risposto con bottiglie di Lambrusco e una lettera altrettanto dolce. Sono stato dichiarato da lui il primo dei suoi cinque veri amici”, ha detto il Cavaliere in un audio pubblicato sul sito di LaPresse.





“Si tratta di regali del 2008”, ha sostenuto il coordinatore azzurro Antonio Tajani. Fonti di FI hanno smentito la notizia su una presunta ripresa dei rapporti con Putin. Berlusconi, viene precisato, ha raccontato ai parlamentari una vecchia storia relativa a un episodio risalente a molti anni fa. Sulle dichiarazioni dell’ex premier nasce un caso politico.

“Berlusconi nomina i ministri al posto di Mattarella e dichiara di aver ‘riallacciato’ i rapporti con Putin. Chissà cosa ne pensa il il ‘neoministro’ Tajani che dovrebbe garantire la linea euro-atlantica. La verità è che Forza Italia è oramai un partito completamente allo sbando”, attacca su twitter Carlo Calenda, leader di Azione. “Sono parole inumane”, afferma Benedetto Della Vedova.

Gelo da parte anche di Fdi, pure sulle dichiarazioni del Cavaliere ai giornalisti riguardo un accordo sul dicastero della Giustizia. Al momento è muro contro muro sulla poltrona del Guardasigilli con l’ex presidente del Consiglio che insiste sulla necessità di poter esprimere una figura per il dicastero di via Arenula.

“Io ero generoso quando ero premier”, ha ricordato l’ex presidente del Consiglio ai deputati. Carlo Nordio “ha deciso di candidarsi in previsione di un suo ruolo che potesse essere quello di ministro della Giustizia, e credo che questa sia l’intenzione di Giorgia Meloni“, ha spiegato Ignazio La Russa a Porta a porta. Il presidente del Senato ha difeso il Cavaliere: “nessuna sbandata” su Putin, ha rimarcato.

“Non c’è mai stata una distanza tra noi e la signora Meloni: ho un rapporto di amicizia con lei, mio figlio ha un rapporto di amicizia, il suo uomo lavora a Mediaset, sono tanti i punti di contatto”, ha detto Berlusconi questa mattina ai giornalisti. Il Cavaliere ha poi annunciato i ministri di FI al governo: “Tajani andrà agli Esteri e sarà anche vice presidente del Consiglio dei ministri, poi Elisabetta Casellati alla Giustizia, Gloria Saccani all’Università, Anna Maria Bernini alla Pubblica amministrazione e Gilberto Pichetto Fratin all’Ambiente e alla Transizione ecologica”.





Ma il nodo è il ministero della Giustizia: “Incontrerò Nordio ma sono sicuro che non mi convincerà” per quel ruolo c’è l’ex presidente del Senato Casellati, ha fatto notare l’ex premier questa mattina ma Fdi tiene il punto.

La Lega sta mediando, “bisogna arrivare ad una soluzione che accontenti tutti. Siamo molto vicini”, dice il capogruppo della Lega a palazzo Madama Massimiliano Romeo. Mentre Matteo Salvini già guarda alle priorità: domani incontrerà gli esperti economici della Lega per le nostre proposte su superamento della legge Fornero, caro bollette e flat tax.

Il presidente di Fdi è negli uffici della Camera al lavoro per la composizione dell’esecutivo. “Trovo inopportuno fare passi avanti sulla lista del ministri. La lista la farà il presidente del Consiglio incaricato”, osserva il leader di Noi moderati Murizio Lupi.

Una delle caselle da ‘riempire’ è quella del Mise. Una delle ipotesi sul tavolo è che la delega sull’energia possa tornare al dicastero oggi ‘occupato’ da Giancarlo Giorgetti e che potrebbe essere affidato ad Adolfo Urso (in ballo c’è anche Guido Crosetto).

“Non so se ce la faremo, ma se c’è qualcuno che ce la può fare quella è Giorgia Meloni”, ha affermato La Russa.

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