GRAN PREMIO DELL’AQUILA E POLEMICHE. COSTI? 150MILA EURO PIÙ SPESE INDIRETTE

14 Luglio 2023 21:44

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – “Gran premio dell’Aquila, quanto mi costi”. Non si placano le polemiche, tutte interne alla maggioranza di centrodestra, e in particolare dentro Fdi, partito del sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, sulla kermesse di  domenica 2 luglio che ha visto sfrecciare bolidi d’epoca nello storico circuito di Collemaggio, e a cui ha fatto seguito il rombare delle polemiche per il costo ritenuto eccessivo.

Come riferito da Abruzzoweb, la cifra sbandierata in una a dir poco accesa riunione di giovedì era quella di 250mila euro, con il vicesindaco Raffaele Daniele sul banco degli imputati, in qualità di promotore dell’iniziativa e di presidente del comitato “Circuito di Collemaggio”, nominato dal sindaco  Biondi, a luglio 2022  e poi riconfermato,  e che ha organizzato l’evento assieme alla Drive Experience, il canale numero uno in lingua italiana per l’auto sportiva di Davide Cironi, produttore aquilano e test driver.

In realtà, delibere e atti del Comune dell’Aquila alla mano, la cifra esatta del contributo diretto, a valere sulla specifica posta di bilancio risulta essere, variazione dopo variazione, di 150mila euro.

Ma è anche vero che a questa somma vanno aggiunti altri costi indiretti, menzionati in una delibera del 29 giugno scorso, in cui si incaricano i settori comunali di provvedere a varie mansioni, come “affissioni del materiale promozionale”, “fornitura di energia elettrica, transenne, sedie ed eventuali ulteriori attrezzature”, supporto per l’attuazione dei Piani della sicurezza, per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni, pulizia delle strade, piano parcheggi e servizio bus navetta, e altro ancora. Attività che un costo lo ho hanno, seppure non quantificato, anche nella forma di semplice monte ore lavoro dei dipendenti che hanno dovuto occuparsi del Gran Premio invece che di altre ordinarie mansioni. Ecco perché circolava nella diatriba la cifra “all inclusive” di 250mila euro.

Un evento, il Gran Premio dell’Aquila, questo il motivo dello scontro, che ha impegnato ingenti risorse a discapito di altri eventi e iniziative che stavano ben più a cuore ad altri consiglieri ed assessori e che per di più, per quello che è costato, è stato più volte evidenziato dagli esponenti di maggioranza, non ha riscosso la rilevanza di “respiro nazionale ed internazionale”,  citata nelle delibere, non ha registrato un grande successo di pubblico, con appassionati arrivati in forze da altre regioni, come ci sarebbe aspettati, e non ha avuto una particolare eco mediatica fuori il perimetro cittadino. Questo senza nulla togliere, ovviamente al valore oggettivo dell’evento, e alla professionalità e competenza degli organizzatori.

Gli organizzatori e lo stesso Daniele, rieletto alle comunali dell’anno scorso, secondo più votato in assoluto con 1.150 preferenze, come indipendente nelle liste di Fdi, tengono sulla questione la bocca cucita, e non hanno replicato all’articolo pubblicato da Abruzzoweb, che ha riferito dello scontro politico, e menzionato la cifra di 250mila euro, fornita dalle stesse fonti interne al comune, e su cui è ora giusto fare maggiore chiarezza, carte alla mano, seguendo passo la filiera amministrativa che ha portato all’istituzione e al finanziamento del Gran premio dell’Aquila.





Innanzitutto il 7 luglio 2022,  il sindaco Biondi ha provveduto a nominare il Comitato organizzatore, con presidenza affidata al vicesindaco Daniele e “composto da ulteriori da membri per l’area tecnico-operativa”, Comitato poi confermato anche per il 2023.

Un evento da subito considerato strategico e di spessore, in quanto si legge nelle premesse delle varie delibere, le gare lungo “il circuito di Collemaggio hanno avuto luogo sino alla metà degli anni Sessanta, allorquando furono aboliti i circuiti automobilistici cittadini, e tra il 1950 e il 1963”, e dunque “il Circuito di Collemaggio, al pari della Perdonanza Celestiniana, costituisce patrimonio della Città dell’Aquila”, e pertanto è “interesse dell’Amministrazione contribuire a mantenere viva nel tempo la memoria di questa importantissima iniziativa, ancor più in favore delle giovani generazioni, con l’ulteriore obiettivo di suscitare interesse in una disciplina che settant’anni fa ha affascinato sia i cittadini del comprensorio aquilano che gli appassionati venuti da ogni parte della regione”

Necessario, per l’Amministrazione “continuare a promuovere eventi ed iniziative in grado di rafforzare l’identità della Città dell’Aquila, partendo dalle tradizioni storiche che hanno caratterizzato nel tempo lo spirito di intraprendenza dei cittadini aquilani, e l’interesse della collettività ad investire in attività culturali di respiro nazionale ed internazionale”

Il Comitato si è riunito il 24 settembre “provvedendo alla definizione delle preliminari attività
ed alla contestuale redazione di un bilancio preventivo delle entrate e delle spese”, quantificando insomma il costo dell’iniziativa”.

Con la delibera di giunta 598 del 10 novembre 2022, si è deciso di stanziare per il Gran premio   95.000 euro, a valere sul capitolo di bilancio “manifestazioni per lo sviluppo commerciale culturale e sportivo nella città”, precisando la possibilità di “riconoscere ulteriori contributi anche all’esito dell’ ultimazione di procedimenti di contribuzione attuabili”  ed è stato disposto l’anticipo di  33.000 euro, necessari “per i primi adempimenti necessari all’organizzazione dell’iniziativa”.

Si sottolinea anche che “l’impegno finanziario dell’Ente Locale è limitato al trasferimento delle risorse stanziate con il Bilancio di Previsione 2022/2024, restando in capo al Comitato ogni determinazione in merito alla spendita di dette somme”.

Successivamente, con la delibera 666 del 12 dicembre 2022, la Giunta Comunale ha
provveduto al riconoscimento di un ulteriore contributo pari a 49.000 euro e con la stessa delibera si è preso atto del programma della manifestazione, acquisito al protocollo dell’ente, aggiungendo altri 6.000 euro, fissando il contributo riconosciuto in favore del Comitato Organizzatore in  150.000 euro complessivi.  Sono stati dunque demandati al settore AQ progetti Speciali per la Rinascita, gli adempimenti volti all’impegno ed alla liquidazione del contributo, a valere sulla voce di bilancio “iniziative di rilancio culturale e commerciale”.





Ma c’è dell’altro, nell’ultima delibera, la numero 304 del 29 giugno, sono stati incaricati tutti i settori comunali, “per quanto di competenza e nei limiti delle disponibilità di bilancio”,  di assicurare il necessario supporto alle attività del Comitato organizzatore.

Dando cioè  disponibilità per “l’occupazione di suolo pubblico ed eventuali affissioni del materiale
promozionale”, per “l’allestimento e disallestimento delle aree di evento, includente palchi, fornitura di energia elettrica, transenne, sedie ed eventuali ulteriori attrezzature ove necessarie e nei limiti delle disponibilità dell’Ente”, E ancora, “per il supporto per l’attuazione dei Piani della Sicurezza di competenza del Comitato Organizzatore unitamente ai connessi servizi di safety e security, e pulizia delle aree interessate tramite l’attivazione del servizio da parte di Asm spa”,

Uffici e dipendenti coinvolti anche per  “la diffusione sui canali social dell’Ente del programma definitivo delle iniziative”, per la “valutazione in ordine alle eventuali modifiche alla viabilità cittadina, ed eventuale individuazione di specifiche aree parcheggio oltre alla messa a disposizione dei servizi tecnici e a garantire la viabilità e la gestione degli arrivi e delle partenze dei fruitori dell’Evento, anche mediante l’attivazione del servizio navetta da parte di AMA Spa, ove ritenuto necessario”,  e per “il supporto per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni occorrenti per le manifestazioni, incluse le autorizzazioni per il pubblico spettacolo”

L’evento del 2 luglio ha proposto una selezione di automobili legate al periodo storico del circuito, attivo fino a sessant’anni fa, esposte principalmente negli spazi antistanti al palazzo dell’Emiciclo nella villa Comunale ed ha offerto una parata dinamica sul circuito cittadino. Di particolare importanza  la presenza ufficiale del Museo Stanguellini di Modena, che ha esposto alcune vetture storiche legate al vecchio circuito aquilano. Anche il Museo nazionale dell’Automobile di Torino ha partecipato all’evento con la Ferrari 312 T5 di Formula 1, guidata da Gilles Villeneuve nel 1980, presenti poi altre vetture da corsa come la  Lancia Stratos Gr.4, l’Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA, l’Alpine A110 Gr.3, la Lancia Beta Montecarlo Turbo e l’lfa 156 Super2000. E ancora la prestigiosa Ferrari F40 Competizione GT, insieme alla A112 Proto EVO1, pilotata dal campione italiano slalom Alessandro Polini.

Ad arricchire il programma anche la mostra fotografica e documentale dedicata al ricordo di Amedeo Capranica, persona di spicco degli Anni Cinquanta del Novecento, storico direttore dell’Automobile Club cittadino.

Lo speaker ufficiale dell’evento è stato l’ingegnere Giancarlo Bruno, famoso commentatore tecnico per la Formula 1.

Il paddock allestito nell’area del Terminal di Collemaggio, ha offerto agli appassionati l’opportunità di avvicinarsi alle auto e alle officine mobili dei partecipanti tra i diversi turni di circolazione.

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