GRAN SASSO: FUNIVIA TROPPO CARA, CTGS PRONTO A RIDURRE I PREZZI

30 Luglio 2019 16:57

L'AQUILA – Biglietti della funivia troppo cari in estate, 15 euro andata e ritorno, e allora si pensa ad una riduzione delle tariffe.

Ma l'amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, dovrà prima risolvere la questione dei parcheggi a pagamento in quota: l'istituzione delle strisce blu nel piazzale di Campo Imperatore non ha trovato molti consensi e, come da previsioni, prolifera la sosta selvaggia fuori dagli stalli e in particolare lungo la strada di accesso. 

Chi sale sul Gran Sasso preferisce non pagare il ticket giornaliero di 4 euro per le auto e 2 per le moto. 

“Se riusciamo a organizzare meglio le aree di sosta – spiega Pignatelli al Centro – potrei anche abbattere i prezzi della funivia. Attualmente gli spazi sono pochi e sono in attesa di un incontro con la Provincia, per definire altre zone da adibire a parcheggio. Resta il problema delle auto lasciate senza criterio lungo la strada: spesso si creano ingorghi, che potrebbero essere anche di ostacolo, in caso di emergenza, al passaggio dei mezzi di soccorso”. 





“A luglio si è registrato un buon movimento e bisogna necessariamente puntare anche sul turismo estivo”. 

Ma vanno incrementate le strutture ricettive e i servizi: attualmente sono in funzione l'Ostello Campo Imperatore e il rifugio di Montecristo, mentre non vede la luce il progetto di recupero dello storico albergo.

“Una nota dolente”, per Pignatelli, che si augura che i lavori possano essere sbloccati dal Provveditorato alle opere pubbliche dopo l'estate. 

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