GRAN SASSO-MONTI LAGA IL PARCO E’ SENZA DIRETTORE E CDA, ALLARME DIACONALE

8 Dicembre 2014 08:44

L'AQUILA – Non solo avvincenti reti sentieristiche, ma anche circoli viziosi.

Nel Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga dal 2007 l’ente è senza Consiglio di amministrazione ed ora che è andato in pensione il direttore factotum Marcello Maranella, il cui incarico a tempo era stato prorogato 28 volte dal 2004 , c’è il problema di nominare un suo successore.

Il ministero dell’Ambiente dovrebbe scegliere tra una terna di nomi indicata dal cda, che, però, come già scritto, non c’è.

A sostituire Maranella per i prossimi tre mesi sarà Silvia De Paulis, funzionaria del Servizio agro-silvo-pastorale del Parco. 

Poi si rischia la paralisi. Da qui il grido d’allarme del presidente Arturo Diaconale.

“È dal 2007 che siamo in uno stato pietoso, senza cda il parco non ha il suo indispensabile strumento di governo. E come se non bastasse a breve entreremo in un circuito perverso che ci danneggerà ancora di più. Abbiamo appena indetto il bando per la nomina del nuovo direttore, ma il problema è che poi si bloccherà tutto, perché non ci sarà il cda a pescare le tre migliori candidature e proporle al ministero, come dice la legge 394. E io sarò un presidente di un ente senza cda e senza direttore”.






Se può consolare, non diverso è l’andazzo in quasi tutti i 23 parchi nazionali esistenti in Italia. Come ha denunciato il Wwf, solo tre hanno un presidente e un consiglio direttivo operativo.

Negli altri 20 parchi è stato nominato solo il presidente, a volte dopo commissariamenti durante anni, ma non il consiglio direttivo. 
Per quanto riguarda l’Abruzzo, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è privo del consiglio direttivo dal 22 gennaio 2007, il Parco Nazionale della Majella dal 20 settembre 2007, il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dall'11 luglio 2012.

Diaconale, allora, torna a chiedere un intervento del governo.

“La legge 394 istitutiva delle aree protette va rivista i parchi così come sono non funzionano più, hanno svolto finora un importantissimo ruolo nella tutela di aree di grande valenza ambientale, ora dovrebbero essere messi in condizione di svolgere un’azione d promozione turistica, ma devono essere dotati di mezzi e organizzazione adeguata”. Filippo Tronca

 

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