GRAN SASSO: MORTE 56ENNE ROMANO E 52ENNE ARETINO, SI INDAGA SU CAUSE TRAGEDIA, “ALPINISTI ESPERTI”

26 Settembre 2022 11:29

Regione - Cronaca

TERAMO – Dolore e sconcerto per la morte, durante una escursione del Gran Sasso, del romano Luca Iani, 56 anni da compiere, psicologo e docente all’Università europea di Roma e il suo amico Marco Paccosi, 42 anni, di Sansepolcro in provincia di Arezzo. I due compagni di cordata erano arrivati alle pendici del versante teramano della montagna abruzzese di buon mattino per una scalata che si sarebbe dovuta concludere in giornata, poi il rientro dalle rispettive famiglie previsto per cena. Invece, a casa non sono mai tornati.

Sono stati recuperati da parte del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese ieri pomeriggio

Il loro recupero è stato particolarmente complesso a causa del luogo impervio e del maltempo, le forti raffiche di vento e la pioggia incessante hanno reso molto difficili le operazioni, ma pochi minuti fa i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico sono riusciti a recuperare le due salme, trasportate a bordo dell’elisoccorso decollato dall’aeroporto di Pescara.

I due alpinisti ieri mattina avevano raggiunto l’Abruzzo per un’arrampicata sul Gran Sasso, attraverso la Via alpinistica Intermesoli, ma in serata non sono rientrati a casa, così verso le 23 il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese è stato attivato dal numero unico del Lazio per i dispersi, contattato dalla moglie di uno dei due, allarmata dal fatto che il marito non fosse tornato a casa e non rispondesse al cellulare.

Subito la Prefettura di Teramo ha attivato il protocollo dei soccorsi in montagna e ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico: sono partite delle squadre di terra dalla stazione di Teramo, che hanno ritrovato le macchine dei due alpinisti in prossimità della base per Intermesoli e malgrado le forti raffiche di vento e la pioggia, hanno raggiunto la base della parete, senza però riuscire ad identificare i due escursionisti.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, come si legge in un comunicato, “le mutate condizioni climatiche di sabato che potrebbero averli fatti precipitare”. Circostanza tutta da verificare. Secondo i familiari, “Luca e Marco erano estremamente prudenti. Avevano consultato il meteo e la perturbazione era prevista solo in serata, difficile che si siano lasciati sorprendere”. Non solo, il gestore del rifugio sul Corno del Gran Sasso conferma che «il tempo è stato buono per tutto il giorno, nessuna raffica di vento».

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