GRAN SASSO, PIGNATELLI: “CHIAREZZA SU APERTURA IMPIANTI, C’E’ TANTA NEVE, SCI FINO A MAGGIO”

13 Gennaio 2021 20:15

L’AQUILA – “Siamo chiusi dal 9 marzo scorso, a parte la riapertura estiva che è stata inaspettatamente un successo e che ha permesso ai nostri conti di non essere in profondo rosso. Speriamo di avere una data nuova sicura dopo il rinvio del 7 gennaio scorso e del prossimo 18. Altrimenti rischiamo di rendere vano il buon lavoro estivo. Comunque, siamo pronti da novembre, la neve è tantissima, si potrebbe sciare fino a maggio, senza virus sarebbe stata una stagione bellissima”.

A fare il punto della situazione sulla stazione invernale di Campo Imperatore, nel versante aquilano del Gran Sasso d’Italia, è l’ingegnere Dino Pignatelli, amministratore unico del centro turistico del Gran Sasso, l’azienda controllata dal Comune dell’Aquila che gestisce gli impianti di risalita.

“Per noi ci sarebbe la svolta se riuscissimo ad aprire nei mesi di febbraio e marzo”, chiarisce l’amministratore unico della municipalizzata. La novità che emerge è che la pandemia che ha di fatto annullato la stagione scorsa, ha favorito il boom di presenze in estate che per ora salva il sodalizio. “Per noi è stata una sorpresa anche se avevamo ampliato i parcheggi e incentivato i servizi – spiega ancora Pignatelli -, ora nonostante i contagi non siano sotto controllo, abbiamo bisogno di chiarezza: se nei giorni feriali ci sarà zona gialla e il fine settimana arancione con divieto di spostarsi dal proprio comune, il flusso sarà basso: noi lavoriamo con i giornalieri non come le settimane bianche sulle quali nelle stazioni del nord potrebbero puntare con il sabato dedicato ai ricambi”.




A Campo Imperatore ci sono 12 piste e 2 impianti di risalita, Fontari e Scindarella, che servono con le varie dislocazioni le piste: nella stazione invernale aquilana, dove non c’è innevamento artificiale, lavorano 9 dei 17 dipendenti che nella parte eccedente sono in cassa integrazione, gli stagionali, il numero maggiore dei lavoratori, sono al palo.

“Finora abbiamo aperto solo per gli sci club e per gli allenamenti degli agonisti, abbiamo atleti provenienti oltre che dall’Abruzzo, anche dalle Marche, quando le regole anti-covid lo permettono – spiega ancora Pignatelli – Se ripartiremo, assumeremo gli stagionali. Speriamo nella ripartenza, finora abbiamo avuto un ristoro dalla Regione che ci è stato assegnato ma che non abbiamo incassato, il bilancio regge per ora grazie alla bellissima estate”.

Il Centro turistico del Gran Sasso ha i conti in equilibrio anche per la pianificazione del debito di circa 3 milioni di euro raggiunto con l’azionista di maggioranza del Comune dell’Aquila.

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