GRAN SASSO TERAMANO: ZIPLINE TRA PIETRACAMELA E FANO ADRIANO, IL NO DI LIPU E SOA, “DISTURBA RAPACI”

15 Novembre 2022 14:26

Teramo - AbruzzoWeb Turismo, Cronaca

TERAMO  – Stazione Ornitologica Abruzzese e Lega Italiana Protezione Uccelli esprimono in una nota “lo sconcerto” per la presentazione da parte della Provincia di Teramo del progetto per la realizzazione di una lunga zipline, cioè un cavo sospeso sulla valle a scopi turistici, tra Pietracamela e la località di Vena Rossa di Fano Adriano all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Secondo Soa e LIPU, “il progetto mette a rischio aquila reale e falco pellegrino, il parco dica no, le aree protette non siano meri divertimentifici, il patrimonio faunistico va salvaguardato”.

Secondo Stefano Allavena, delegato LIPU Abruzzo e già commissario del Parco, “l’area prescelta per stessa ammissione dei proponenti è usata dall’aquila reale e dal falco pellegrino. Sono presenti anche altri rapaci, dallo sparviere all’astore passando per gheppio e poiana. I cavi tesi rappresentano una delle maggiori cause di mortalità per l’avifauna e in particolare per i rapaci che impattano e muoiono. Ci sono montagne di studi scientifici pubblicati sulle migliori riviste internazionali ma tutto ciò è incredibilmente ignorato nel progetto. Per dire, la stessa Terna sta mettendo in sicurezza i cavi della rete elettrica nazionale per cercare di mitigare il problema. Possibile che in un’area protetta la Provincia di Teramo, con soldi pubblici, voglia realizzare un intervento che crea mortalità nella fauna di un parco nazionale?”

Per Massimo Pellegrini, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese, “i parchi nascono per tutelare in primis fauna e flora non certo per metterli in pericolo. Ben venga il turismo ma deve essere compatibile non a chiacchiere, altrimenti facciamo diventare le aree protette dei meri ‘divertimentifici’. Chiediamo all’Ente Parco di esprimere immediatamente un parere negativo chiarendo ai comuni e alla provincia che i siti di riproduzione della fauna e la vita stessa dei rapaci non possono essere sacrificati in genere, figurarsi in un’area protetta”.

 

 

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