GRAN SASSO: TRE RAGAZZI COLPITI DA UN FULMINE,
UNO DI LORO E’ IN GRAVI CONDIZIONI

27 Agosto 2022 14:28

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – Nubi a coprire il Gran Sasso, poi i tuoni e lampi che cadono sull’Appennino abruzzese, una gita che si è trasformata in un incubo poco sopra l’osservatorio astronomico di Campo Imperatore, dove un fulmine ha colpito tre ragazzi: due di loro sono stati sbalzati, mentre l’altro è stato trasportato all’ospedale dell’Aquila in gravi condizioni.

Il ragazzo colpito in pieno, S.T., 28 enne di Tivoli, in questo momento è in terapia intensiva, sottoposto al coma farmacologico. Gli altri due D.C., 24 anni, e A.M., 28 anni, entrambi di Roma, non correrebbero rischi.

Secondo quanto ricostruito, alle 12.30 circa, all’improvviso le condizioni meteorologiche sono peggiorate e i tre sono stati travolti da un temporale lungo il sentiero estivo, a poca distanza dall’osservatorio astronomico, a una distanza di circa 200 metri dall’auto che avevano lasciato in sosta.

A quel punto un fulmine li ha raggiunti, colpendo uno di loro. Gli altri due lo hanno preso sulle spalle, ferito ed esanime, per portarlo a circa 600 metri a valle: “Siamo stati colpiti da un fulmine mentre scendevamo in mezzo alla pioggia, alla grandine, e il nostro amico sta male”, è il drammatico racconto dei due amici in stato di choc.

A dare l’allarme al personale che opera intorno alla funivia è stato un altro turista che scendeva. Fonti dei dei carabinieri forestali riferiscono che c’era una pattuglia a cento metri dai tre giovani, quindi sono stati subito attivati i soccorsi che sono arrivati molto velocemente: “Sono stati momenti drammatici in cui è stato evidente che uno dei tre giovani era in condizioni molti gravi, essendo esanime a terra”.

“C’erano anche dei passanti che avrebbero potuto dare l’allarme – continuano ancora i carabinieri forestali -, ma la nostra presenza nell’evento drammatico, è stato un episodio favorevole”.

Una volta lanciata l’allerta, sul posto sono arrivati i tecnici del soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo che hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il salvataggio è avvenuto nel maltempo e con il terreno molto scivoloso perché invaso dall’acqua. Il soccorso è stato reso possibile dalla professionalità di piloti e verricellisti che si sono calati in un tratto impervio della montagna sfidando condizioni climatiche non favorevoli.

Il giovane in gravi condizioni è stato trasferito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove è ricoverato in terapia intensiva. Gli altri due ragazzi non risultano feriti ma, molto provati dall’accaduto, sono stati comunque accompagnati in ospedale per accertamenti.

Sul sentiero in quel momento c’erano numerosi escursionisti, come raccontato dai soccorritori, e quindi il bilancio poteva essere ancora più drammatico.

Da fonti dei carabinieri forestali emerge, inoltre, che sono stati tanti gli escursionisti che hanno provato a salire in alta quota in condizioni proibitive e con equipaggiamenti non adatti, motivo per il quale sono stati invitati a tornare indietro.

Quello di oggi è il secondo grave incidente provocato da un fulmine negli ultimi due giorni. Solo ieri, infatti, un ‘altra tragedia dovuta al maltempo: mentre affrontavano in mountain bike la pista dell’Assietta, fra i monti dell’Alta Val Chisone (Torino), sono stati uccisi da un fulmine l’industriale Alberto Balocco, 53 anni, titolare della celebre e rinomata azienda dolciaria, e l’amico Davide Vigo, 55 anni, originario di Torino e residente in Lussemburgo.

I corpi erano sullo sterrato, a pochi passi l’uno dall’altro, all’altezza di un tornante, e a trovarli lì, sulla strada, un automobilista di passaggio che ha subito dato
l’allarme. L’eliambulanza è riuscita a far sbarcare un’equipe medica che ha tentato la rianimazione cardiocircolatoria, ma senza esito positivo. Viste le condizioni meteorologiche, difficile anche il recupero delle salme, per cui è stato necessario l’arrivo di un mezzo via terra.

Sono circa un milione l’anno i fulmini che si abbattono sull’Italia e stanno diventando sempre più numerosi.

Nonostante i gravi incidenti di questi giorni, i morti invece diminuiscono, e si calcola che siano in media 20 l’anno, ha spiegato il fisico dell’atmosfera Teodoro Giorgiadis, dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr.

Causa di questa riduzione, ha rilevato l’esperto, “sono stati probabilmente i migliori sistemi di isolamento”, dai parafulmini ai salvavita, fino ai disaccoppiatori ottici, ossia i dispositivi che rompono la continuità della corrente elettrica. I mesi più a rischio rimangono quelli estivi, ovvero luglio e agosto, e gli alberi
sono tra i bersagli ideali, come lo è però tutto ciò che, svettando dal suolo, costituisce una sorta di “puntale” capace di attrarre la scarica elettrica. Essere colpiti da un fenomeno del genere può comportare gravi danni: dalle severe ustioni fino all’epilogo più tragico.

 

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