”GRANDE PESCARA”, BALDINI: ”HA RAGIONE TRINCHESE, SINDROME DA PENNELLO CINGHIALE”

8 Dicembre 2019 16:34

PESCARA – Infuria la polemica sulla “Grande Pescara”. Dopo le parole dello storico Stefano Trinchese, che ha parlato di “megalomanie” della politica, è intervenuto Gianluca Baldini, ex candidato sindaco ed esponente di “Riconquistare l'Italia – Sezione di Pescara”.

“Sono felice di constatare – dichiara Baldini – che si stiano levando voci autorevoli come quella del professor Trinchese avverso l’improvvida idea di fondere i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un’unica entità. In campagna elettorale sono stato l’unico candidato sindaco che si è dichiarato contrario al progetto, sollevando la questione dei costi certi che sarebbero gravati sulla collettività, a fronte dei paventati benefici che sarebbero ancora oggi tutti da dimostrare. In quell’occasione ho anche sbugiardato – legge alla mano – i promotori della fusione, che gonfiavano i vantaggi finanziari decuplicando le risorse nazionali che sarebbero giunte dal governo nazionale”.





“Per denunciare il provincialismo – attacca Baldini – che a nostro avviso esibivano i sostenitori dell’ingigantimento dei confini territoriali di Pescara utilizzai un’espressione colorita. Affermai che i politici pescaresi che promuovevano questo progetto soffrivano di “dismorfofobia peniena” o “sindrome del pene piccolo”, perché ritenevano che per fare grande la nostra città fosse necessario fare una città grande. Se preferite possiamo chiamarla malattia del “pennello Cinghiale”. Ad ogni modo, al di là delle definizioni, mi è parso di capire che anche il professor Trinchese ravvisi un atteggiamento patologico nei più ostinati decisori pubblici”.

“Mi auguro che questi pareri illustri – conclude – producano l’effetto di riconsiderare il folle progetto e pensare a come migliorare la vita dei cittadini, mettendo al centro la vivibilità e la godibilità della nostra meravigliosa città, magari traendo spunto proprio dalle sollecitazioni pervenute da Trinchese”.

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