GRANDE PESCARA: FIDANZA, ”SUBITO MATRIMONIO, TERRITORI GIA’ VISSUTI COME REALTA’ UNICA”

7 Novembre 2019 14:09

PESCARA – “”Con la Grande Pescara – osserva – avremo più voce in capitolo nell'area adriatica, ora siamo tagliati fuori da tutte le decisioni. E' un percorso che ci renderà più attrattivi. Queste realtà, mettendosi insieme, non possono che portare a casa dei vantaggi. I comuni non perderanno niente, soprattutto se penso all'organizzazione odierna della vita pubblica. Si pensi, ad esempio, ai servizi: i rifiuti, il sociale, la gestione idrica. Ci possono essere solo vantaggi”. 

Lo dice, in un'intervista all'Ansa, il neo presidente della commissione Statuto dell'assemblea costitutiva della Nuova Pescara, Enzo Fidanza, parlando del possibile assetto organizzativo  della fusione dei couni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Se la Grande Pescara non potrà essere una città metropolitana in quanto non raggiunge il limite minimo di 250mila abitanti previsto dalla legge nazionale, il sistema organizzativo potrebbe essere analogo: “La legge regionale, infatti – sottolinea – dà un'indicazione, ma non imposizioni. Parla di Municipi, anche in forma elettiva diversa. Un po', mi si passi il termine, come i vecchi Consigli di Quartiere. Questo consentirebbe ai territori di mantenere la propria identità e la propria rappresentatività”.

“C'è un nodo Spoltore che va risolto. La soluzione, per me, è nella sua identità. Spoltore potrebbe diventare il polo culturale della Grande Pescara”. aggiunge Fidanza, sottolineando che “Spoltore ha il territorio più esteso” tra i tre comuni e che “nei servizi relativi al terziario è sicuramente la realtà più avanzata”, Fidanza si dice convinto che la città possa rappresentare “la valvola di sfogo nel decentramento urbanistico”. 

In tal senso fa l'esempio dell'università: “si ragiona su dove collocarla – dice – ma io me la immagino decentrata e non messa lì in uno spazio che avrebbe un'altra vocazione”. 





La vocazione di Spoltore, con il suo centro storico e le sue peculiarità, secondo il presidente della commissione, potrebbe essere proprio quella culturale. 

“Si pensi allo 'Spoltore Ensemble' – afferma Fidanza – e a cosa potrebbe diventare se fosse non più l'evento di una cittadina, ma di una realtà importante come la Grande Pescara”.

“Già da tempo – prosegue Fidanza – sui servizi più importanti Pescara, Montesilvano e  Spoltore sono una realtà unica. I cittadini vivono le tre città come una realtà unica. Una città di 60mila abitanti, come Montesilvano, avrebbe il suo liceo classico, i suo tribunale. E invece no; non ce li ha perché ce li ha Pescara. Siamo già una realtà unica”. 

“Questo modo di ragionare – aggiunge – lo abbiamo sempre avuto. Il Palacongressi di Montesilvano è stato realizzato con fondi della Regione e della Provincia ed è il Palacongressi dell'area metropolitana, non di Montesilvano. E' l'unica struttura, nell'area metropolitana, che dispone anche di una ricettività da cinquemila posti letto”. 

Fidanza sottolinea poi che “in vigenza di una legge regionale, la classe politica che resta ferma è colpevolmente ferma. Chi è contrario a questo progetto lavori per far cambiare quella norma, perché finché la legge regionale non viene cambiata noi dobbiamo lavorare, altrimenti – conclude – la Regione nomina un commissario ad acta che farà comunque la fusione”. 

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