“GRANDE RESPONSABILITÀ”, “LAVORO SENZA SOSTA”: D’ERAMO E BERGAMOTTO, PRIMO GIORNO DA SOTTOSEGRETARI

3 Novembre 2022 09:30

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – “Un’emozione fortissima. Una grande responsabilità. Da subito al lavoro, senza sosta, al servizio dell’Italia”. “Lavorare tanto e a testa bassa, è quello che ci ha chiesto il presidente”.

Questi i commenti a caldo dei due nuovi sottosegretari, abruzzesi e aquilani che ieri hanno giurato davanti al premier di Fdi Giorgia Meloni: rispettivamente Fausta Bergamotto, sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy, in quota Fdi ex Mise, aquilana, 54 anni, funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ex assessore al comune dell’Aquila nella precedente Giunta di Pierluigi Biondi, nonché sorella dell’ex consigliere regionale di Forza Italia, Luca Bergamotto, direttore di LaQtv.

E Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega, sottosegretario all’Agricoltura e Sovranità alimentare, 46 anni, deputato non rieletto alle elezioni del 25 settembre.

Entrambi “esterni”, ovvero non scelti tra i parlamentari eletti, guadagneranno circa 10.700 euro lordi al mese per dodici mensilità.

Ultimo passaggio sarà quello del conferimento delle deleghe specifiche, e per quanto riguarda Bergamotto dovrebbe essere quella degli Incentivi alle imprese.

Ad esultare in particolare il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, considerato regista dell’operazione, in forza del suo rapporto previlegiato con Meloni,  candidata ed eletta nel collegio L’Aquila Teramo.

“Aspettiamo ora le deleghe specifiche – osserva il sindaco -, per quanto riguarda Fausta Bergamotto dovrebbero essere quelle agli Incentivi alle imprese, quindi sicuramente centrali per l’Abruzzo e per L’Aquila, e anche Luigi D’Eramo avrà sicuramente deleghe importanti in un settore strategico per la nostra regione, e anche il nostro territorio, che ha una vocazione agricola magari meno intensiva, però con eccellenze da valorizzare”.

E  poi c’è la lunga lista delle richieste che il sindaco ha già indicato come prioritarie per il nuovo governo. “Senz’altro la certezza e la stabilizzazione dei  fondi poter gestire la ricostruzione e per gli equilibri di bilancio dell’ente comunale, la deroga per il tetto all’assunzione di personale amministrativo. Tutte le cose che ho già avuto modo di riferire alla struttura tecnica del Ministero dell’Economia e delle finanze, e ai parlamentari abruzzesi nel precedente governo”.

ll governo Meloni ha 8 viceministri e 31 sottosegretari. Le donne sono 13 su 39. Fdi ha 18 uomini di sottogoverno, la Lega 11, FI 8, Noi moderati 1 e poi c’è Vittorio Sgarbi (candidato unitario del centrodestra a Bologna). Il Governo Draghi aveva 6 viceministri e 35 sottosegretari, tra cui 20 donne.

“Da oggi non rappresentate voi stessi o un partito ma una nazione, e questa è una responsabilità enorme”, ha detto ieri il premier  Meloni, al termine della cerimonia di giuramento dei sottosegretari a Palazzo Chigi.

E ha aggiunto: “la parte divertente del lavoro finisce qui, ora inizia la fase della responsabilità. Se siete qui c’è una ragione, si è ritenuto foste all’altezza. Questa avventura sarà lunga, speriamo, difficile, sicuro, e speriamo entusiasmante e lo sarà solo quando riusciremo a dare risposte ai cittadini ad è per quello che siamo qui”.

Messaggio recepito da entrambi i neo sottosegretari abruzzesi. D’Eramo ha dichiarato al quotidiano Il Centro: “Sono d’accordo sulla raccomandazione della premier Meloni sul senso di responsabilità nel servire il Paese e naturalmente ringrazio ancora una volta il mio segretario e vicepremier Matteo Salvini per la grande opportunità che mi ha concesso”.

Annunciando che oggi incontrerà il vicepresidente della Regione, il leghista Emanuele Imprudente che ha la delega all’Agricoltura, per fare il punto delle priorità.

Sempre al centro dichiara Bergamotto, “tanta attenzione verrà riservata a tutto il territorio nazionale, anche se il mio sguardo privilegiato sarà sul mio Abruzzo”, per poi aggiungere: “quello del carovita è un tema centrale nel programma di governo per affrontare tutti i problemi chiave e le situazioni di cui si discute in questi giorni”.

Plauso di Confindustria Abruzzo per la nomina, che “rappresentano un importantissimo risultato per l’Abruzzo. In questa particolare e complessa congiuntura, caratterizzata da incertezze e dall’instabilità del quadro macroeconomico internazionale, con ripercussioni negative sul sistema delle imprese, dal caro energia al rincaro delle materie prime ed alle difficoltà di reperimento delle stesse, poter annoverare due abruzzesi autorevoli in un ruolo così prestigioso, in dicasteri chiave per l’economia abruzzese, significa rafforzare ulteriormente la nostra azione, sicuri che avremo interlocutori attenti e capaci a cui rappresenteremo le istanze dell’industria abruzzese” dichiara Marco Fracassi, Presidente di Confindustria Abruzzo

“La nomina dei due Sottosegretari abruzzesi, con cui stabiliremo da subito un dialogo collaborativo e da cui ci aspettiamo risposte tempestive e concrete, rafforzerà ed esalterà il ruolo della nostra regione, tra le più industrializzate d’Italia, supportandola nella delicata fase della transizione green e digitale, agganciandola ai trend di sviluppo delle regioni più sviluppate e, soprattutto, garantendo una attenzione particolare alla capacità di spesa delle risorse del PNRR e a alla qualità dei progetti che ne scaturiranno”, conclude Marco Fracassi.





Infine merita menzione il papello di priorità, che facendo seguito alle promesse elettorali di Lega e Fdi in campagna elettorale ha stilato l’ex assessore comunale alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano.

“Innanzitutto a loro un leale augurio di buon lavoro. Questa è una occasione perché noi si possa raggiungere obiettivi che auspichiamo da tempo. Oggi possono diventare possibili, ne elenco alcuni: ferrovia per collegare L’Aquila con Roma in via diretta. Ci sono i soldi per lo studio di fattibilità finanziato dal governo Draghi, lo si faccia presto al fine di non perdere tempo con il finanziamento e il progetto vero. Collegamento con Pescara. La SS 17 è una trappola infernale salvo il tratto da S. Pio delle Camere a Navelli. Doveva essere un primo lotto ma è rimasto il solo lotto. È fondamentale decidere e finanziare la variante dell’Aquila perché non è davvero possibile che si debba passare davanti all’area commerciale tra Bazzano e S. Gregorio, tratta che dovrebbe essere declassata a asta urbana. Finanziamento e realizzazione del casello autostradale Aq Genzano di Sassa. Un nuovo casello autostradale al servizio principale dei nuclei produttivi di Pile, Sassa-Preturo, Pizzoli, Scoppito, cementificio di Cagnano Amiterno. Serve non solo alle attività produttive importanti come Thales Alenia, Leonardo, Dompè, Menarini, Sanofi ma anche a decongestionare l’attuale casello Aq Ovest che diverrebbe al servizio della città. Ora che la competenza è di Anas, azienda pubblica, non dovrebbero esserci ostacoli di sorta. Strada L’Aquila – Amatrice: quattro lotti sono stati completati o in corso di completamento, per il quinto ci sono i soldi per la progettazione ma arriviamo fino al confine di regione. Concepita così sarebbe inutile e invece è necessaria, a dimostrarlo basta solo ricordare quella terribile scossa che ha distrutto Amatrice rimasta poi isolata nell’arrivo dei soccorsi. Quindi quel collegamento va ultimato fino a raggiungere la SS4 Salaria. E infine “creazione del Parco Archeologico di Amiternum. Riunificare le due aree dell’anfiteatro e del teatro deviando il traffico che le separa, finanziare gli scavi e le infrastrutture del Parco. Un grande polo turistico-culturale con dentro anche il parco studio del fiume Aterno, una occasione per creare lavoro diretto e interesse per la nostra Università, un grande respiro per Preturo, Arischia, Pizzoli. Ci sono i fondi del PNRR (che sarebbe logico che fossero spesi proprio li) diversamente venga posta come nuova richiesta di finanziamento”.

 

 

 

 

“Da oggi non rappresentate voi stessi o un partito ma una nazione, e questa è una responsabilità enorme”. Così il premier Giorgia Meloni, al termine della cerimonia di giuramento dei sottosegretari a Palazzo Chigi.

Tra loro anche i due abruzzesi  Fausta Bergamotto, sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy, ex Mise, aquilana, 54 anni, funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ex assessore al comune dell’Aquila nella precedente Giunta di Pierluigi Biondi, nonché sorella dell’ex consigliere regionale di Forza Italia, Luca Bergamotto, direttore di LaQtv.

E Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega, sottosegretario all’Agricoltura e Sovranità alimentare. 46 anni, deputato non rieletto alle elezioni del 25 settembre, nei giorni della formazione del Governo avrebbe ricevuto rassicurazioni dallo stesso ministro Matteo Salvini che, tra le altre cose, avrebbe riconosciuto il merito di aver portato il partito oltre l’8% a livello regionale arrivando ad ottenere il sesto miglior risultato d’Italia nonostante il crollo dei consensi del carroccio.  E infatti quello di D’Eramo è stato preferito anche a nomi di un certo peso a livello nazionale.

Il Governo Meloni avrà 8 viceministri e 31 sottosegretari. Le donne sono 13 su 39. Fdi ha 18 uomini di sottogoverno, la Lega 11, FI 8, Noi moderati 1 e poi c’è Vittorio Sgarbi (candidato unitario del centrodestra a Bologna).

Il Governo Draghi aveva 6 viceministri e 35 sottosegretari, tra cui 20 donne.

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I SOTTOSEGRETARI DEL GOVERNO MELONI

Esteri Giorgio Silli Maria Tripodi;

Interni: Emanuele Prisco, Wanda Ferro, Nicola Molteni;

Giustizia: Andrea Delmastro Delle Vedove, Andrea Ostellari.

Difesa: Isabella Rauti e Matteo Perego;





Economia: Lucia Albano, Federico Freni e Sandra Savino;

Mise: Fausta Bergamotto, Massimo Bitonci.

Mite: Claudio Barbaro.

Agricoltura: Patrizio La Pietra e Luigi D’Eramo;

Infrastrutture e trasporti: Tullio Ferrante.

Lavoro e politiche sociali: Claudio Durigon;

Istruzione: Paola Frassinetti.

Università e ricerca: Augusta Montaruli.

Cultura: Gianmarco Mazzi, Lucia Borgonzoni e Vittorio Sgarbi.

Salute: Marcello Gemmato.

Rapporti con il Parlamento: Giuseppina Castiello e Matilde Siracusano

Sottosegretari alla presidenza del Consiglio: Alessio Butti (Innovazione), Giovanbattista Fazzolari (Attuazione del programma), Alberto Barachini (Editoria), Alessandro Morelli (Cipe).

FdI ha 4 viceministri e 14 sottosegretari: Cirielli, Leo, Bignami e Bellucci (viceministri); Ferro, Prisco, Delmastro, Rauti, Albano, Bergamotto, Barbaro, La Pietra, Frassinetti, Montaruli, Mazzi, Gemmato, Butti, Fazzolari (sottosegretari).

La Lega ha 2 viceministri e 9 sottosegretari: Rixi e Gava (viceministri); Molteni, Borgonzoni, Ostellari, D’Eramo, Castiello, Bitonci, Morelli, Durigon, Freni (sottosegretari).

Forza Italia ha 2 viceministri e 6 sottosegretari: Sisto e Valentini (viceministri); Tripodi, Perego, Savino, Ferrante, Siracusano, Barachini (sottosegretari). Noi moderati ha un sottosegretario: Silli.

 

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