GRANO: ACCORDO UCRAINA-RUSSIA, PREZZO IN CALO. COLDIRETTI: IN ITALIA ARRIVANO 1,2 MLD DI CHILI

22 Luglio 2022 10:45

Mondo - Cronaca

ROMA – Il prezzo del grano è in calo con l’intesa tra Ucraina e Russia che firmeranno l’accordo oggi a Instanbul. Le quotazioni del grano duro scendono dell’1,39% a 849,25 dollari per contratto da 5mila staia. Il grano tenero cede l’1,61% a 793,25 dollari.

Via libera all’arrivo in Italia di quasi 1,2 miliardi di chili di mais per l’alimentazione animale, grano tenero per la panificazione e olio di girasole dall’Ucraina grazie all’accordo sulle esportazioni di cereali ed altri prodotti alimentari raggiunto tra Kiev e Mosca.

È quanto stima la Coldiretti nel commentare positivamente gli effetti della firma dell’accordo raggiunto tra Nazioni Unite, Turchia, Ucraina e Russia per assicurare i traffici commerciali nei porti del Mar Nero, sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero 2021.

“L’Ucraina – sottolinea la Coldiretti – nonostante il calo dei raccolti resta uno dei principali produttori e rappresenta il 10% del commercio mondiale di frumento tenero destinato alla panificazione ma anche il 15% del mais per gli allevamenti. E l’accordo raggiunto per la ripresa del passaggio delle navi cariche di cereali sul Mar Nero è importante per salvare dalla carestia 53 Paesi. L’ emergenza mondiale riguarda direttamente l’Italia che è un Paese deficitario ed importa addirittura il 62% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 46% del mais di cui ha bisogno per l’alimentazione del bestiame”, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia peraltro che l’Ucraina è il nostro secondo fornitore di mais con una quota di poco superiore al 13% (785 milioni di chili), ma garantisce anche il 3% dell’import nazionale di grano (122 milioni di chili) senza dimenticare gli arrivi di ben 260 milioni di chili di olio di girasole

. “Lo sblocco delle spedizioni sul Mar Nero è importante per l’Italia in una situazione in cui – conclude la Coldiretti – senza precipitazioni rischiano di dimezzare i raccolti nazionali di foraggio e mais destinati all’alimentazione degli animali di cui l’Italia è peraltro fortemente deficitaria, mentre la produzione di grano tenero risulta in calo del 20%”.

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