“GRAVI DISAGI ISTITUTO ‘SPAVENTA’ DI CITTA’ SANT’ANGELO, BLASIOLI: “RICHIESTO INCONTRO IN PROVINCIA”

2 Dicembre 2021 15:00

Pescara: Politica

PESCARA – “Sono allarmato per la situazione che interessa l’Istituto Superiore B. Spaventa di Città Sant’Angelo, dove, in un momento di emergenza sanitaria, non si ricorre alla DAD per ragioni di contrasto alla pandemia di Covid-19 ma per motivi di sicurezza legati a una serie di problematiche che interessano l’edificio storico di questo glorioso Istituto (ambienti allagati e non agibili, ascensore non funzionante, palestra inagibile, studenti ospitati addirittura nei locali del ristorante Il Belvedere attività didattiche svolte presso la Villa Comunale”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale Antonio Blasioli.

“Per questo ho chiesto un incontro all’attuale reggente della Provincia di Pescara per capire come sia possibile che la scuola registri infiltrazioni, allagamenti, un ascensore rotto da oltre un mese perché i cavi sono stati rosicchiati dai topi”, aggiunge.

“Sollecitato dalle segnalazioni di molti genitori, con spirito costruttivo ho chiesto anche alla Dirigente Scolastica dell’istituto di poter effettuare congiuntamente a lei e al DSGA, un sopralluogo per prendere visione personalmente delle criticità che presentano la sede scolastica. Se è vero quanto letto sulla stampa, e cioè, che la gara di appalto per i lavori dell’ala danneggiata dal terremoto del 2016 ha già prodotto, dal mese di settembre,  l’individuazione della ditta che eseguirà i lavori, voglio capire come mai siamo a dicembre e questi lavori non sono ancora iniziati, comprendere cosa è intercorso tra la Provincia e la ditta individuata e voglio anche sapere se i recenti danni dell’altra ala, che hanno costretto i ragazzi alla DAD da oggi, sono attenzionati dallo stesso progetto dei  lavori o se, viceversa, per essi si dovrà far fronte in maniera separata e ulteriore, al di là dell’intervento assicurato dallo stesso Ente provinciale dopo il sopralluogo odierno dei Vigili del fuoco”, sottolinea.

“Ad oggi personale docente, scolastico e studenti affrontano ogni giorno col fiato sospeso, per il timore di allagamenti o altre problematiche che mettono a rischio lo svolgimento del proprio lavoro e non assicurano il diritto allo studio in ambienti sicuri”, conclude Blasioli.

 

 

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