ROMA – Controlli per il Green pass e sicurezza nei trasporti: restano questi i maggiori nodi da sciogliere per la scuola in vista dell’avvio del nuovo anno.

Il Protocollo sulla sicurezza approvato nei giorni scorsi, le circolari inviate agli istituti, hanno fissato dei “paletti” sul fronte del distanziamento all’interno dei plessi scolastici e definito delle linee guida da seguire. Un passo in avanti che però lascia ancora aperte alcune questioni come ad esempio i controlli legati al certificato verde e all’eventuale sanzione, che consiste nella sospensione dal servizio del docente. Sul punto tornano a chiedere chiarezza i presidi, che tra l’altro non hanno posto la loro firma al Protocollo.

“Al momento non sono le sanzioni che ci spaventano – afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi -, quanto invece la impossibilità di fare controlli senza indicazioni ulteriori”.

Per i dirigenti scolastici “ora la possibilità è quella di fare controlli giornalieri come se si trattasse di un ristorante” ma ricordano “che ad oggi quasi tutte le persone che lavorano nelle scuole sono vaccinate, si tratta di percentuali superiori all’85%”.

I presidi non nascondo la loro preoccupazione. “Spesso le scuole hanno molte sedi e questo significa – aggiunge Giannelli – che dobbiamo mettere dieci persone per verificare gli ingressi durante l’arco della giornata lavorativa, quindi con un utilizzo delle risorse umane molto impegnativo. Avevamo chiesto un impiegato di segreteria in più ma questo dovrebbe funzionare con controlli online”.

Per quanto riguarda il capitolo trasporti resta al momento al palo la proposta avanzata dal ministro Enrico Giovannini di estendere il meccanismo degli scuolabus anche agli studenti delle superiori provvedendo anche allo stanziamento di 600 milioni aggiuntivi. I presidi ribadiscono la necessità di linee bus dedicate, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dagli istituti. Dal canto suo la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo sta valutando la possibilità di fornire mascherine Ffp2 alle studentesse e agli studenti che utilizzeranno i mezzi pubblici per andare a scuola. A meno di un mese dall’avvio la priorità, comunque, resta quella di scongiurare la didattica a distanza.

Per il sottosegretario all’Istruzione Barbara Floridia fondamentale, per centrare questo obiettivo, è lo “stanziamento di 350 milioni di euro disposto dal decreto Sostegni bis e la relativa ripartizione tra le scuole italiane, avvenuta con decreto del MI”.

Uno strumento “molto importante – ha ricordato – perché consente di proseguire il lavoro messo in campo dal Ministero e dagli istituti su diversi fronti: dall’acquisto di dispositivi di protezione e di materiale per l’igiene individuale o degli ambienti, all’adattamento degli spazi interni ed esterni per garantire lezioni in sicurezza, fino all’acquisto di strumenti per l’aerazione e quanto ritenuto utile per migliorare le condizioni di sicurezza all’interno degli Istituti”.