GREEN PASS, ACCESSO NEGATO AL CUP DI MONTESILVANO. ASL: “RICHIAMATO OPERATORE, SI E’ SCUSATO”

20 Ottobre 2021 15:31

Pescara: Sanità

MONTESILVANO – “Tempestivamente, dopo la segnalazione di quanto accaduto a Montesilvano, il responsabile della Ditta ha provveduto a richiamare l’operatore ad una corretta applicazione delle disposizioni, a modificare i cartelli informativi e a scusarsi per l’accaduto”.

Così, in una nota, la Asl di Pescara in merito agli articoli di stampa relativi all’accesso negato al Cup di Montesilvano per assenza di Green Pass.

In particolare, a un 61enne, in fila al Centro unico di prenotazione per pagare il ticket di una prestazione sanitaria, è stato negato l’accesso da un addetto perché sprovvisto di Green Pass. L’uomo ha fatto intervenire i carabinieri per poter entrare nella struttura. Un esposto sull’episodio, già definito, sarà presentato alla Procura di Pescara giovedì. I militari, una volta arrivati sul posto, dopo avere parlato con un responsabile del Cup hanno verificato – si legge nell’esposto – che “l’applicazione del regolamento non era conforme alla legislazione nazionale in quanto più restrittivo”. Quindi hanno confermato all’uomo che era libero di accedere alla struttura senza Green pass per qualsiasi tipo di prestazione.

E oggi nella nota, la Asl precisa: “Con delibera 1642 del 14 ottobre 2021 la direzione generale della Asl ha definito il ‘Protocollo per la regolamentazione del controllo e verifica del green pass per lavoratori, visitatori ed accompagnatori degli utenti’, conforme a quanto previsto dalle norme e , tra le altre, il Dpcm del 12 ottobre 2021 che ha adottato le “ Linee Guide in materia di condotta delle pubbliche amministrazioni per le applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde Covid -19 da parte del personale”.

“Nella delibera la Asl ha individuato scopo, campo di applicazione, modalità di esecuzione dei controlli e verifiche, soggetti preposti, sanzioni da comminare nei casi di violazione degli obblighi prescritti dalla legge. I soggetti preposti al controllo del Green Pass appartengono ad un raggruppamento temporaneo d’impresa (Rti) esterno alla Asl, cui è stata fornita la citata delibera. Tutti i dipendenti della Asl hanno ricevuto il ‘protocollo’ per idonea informazione!”, viene sottolineato.

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