GREEN PASS, FIPE: “RIPENSARE SISTEMA DEI CONTROLLI”

10 Febbraio 2022 16:01

Italia - Cronaca

ROMA – Stop ai controlli a tappeto del Green pass a carico degli esercenti e pianificazione di un percorso per il superamento delle restrizioni, compresi i certificati verdi.





È una strategia in due tempi quella proposta da Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, per tornare progressivamente alla normalità, “alla luce dell’avanzamento della campagna vaccinale e del conseguente miglioramento del quadro sanitario”.

“Partiamo dai numeri – spiega Aldo Cursano, vice presidente vicario di Fipe-Confcommercio -: ogni giorno i gestori dei locali sono costretti a controllare almeno 20 milioni di Green pass. Un’attività a tappeto che ha evidenti implicazioni organizzative e che oggi, con 51 milioni di italiani vaccinati o guariti, deve essere ripensata. Non è più possibile controllare 100 clienti per dover scoraggiare quei 4 non muniti di Green pass che potrebbero decidere di entrare lo stesso in un bar o un ristorante. Un’assurdità”.





“Uno squilibrio evidente tra costi e ricavi soprattutto considerando che i costi sono tutti a carico di centinaia di migliaia di piccole imprese che da due anni vivono un terremoto economico che rischia di farle chiudere. È necessario introdurre fin da subito il sistema dei controlli a campione partendo dal principio dell’autoresponsabilità da parte dei clienti”.

Questo il primo obiettivo per le imprese del settore che chiedono però un ulteriore passo avanti: “Il Green pass è stato un efficace strumento di stimolo della campagna vaccinale consentendo inoltre alle imprese di non chiudere a differenza di quanto è successo nel 2020 – continua Cursano – Oggi il 94% della popolazione over 12 ha fatto almeno una vaccinazione o è guarita e sono appena 2 milioni i cittadini non vaccinati per i quali non è in vigore l’obbligo vaccinale già introdotto per gli over 50”.

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