GREEN PASS: GALASSIA NO VAX IN PIAZZA IN 80 CITTA’, ANCHE A PESCARA, “NO DITTATURA SANITARIA”

24 Luglio 2021 10:21

Italia: Cronaca

ROMA  – Da Aosta a Ragusa, da Lecce a Pordenone, sono un’ottantina le città italiane in cui oggi promette di scendere in piazza la galassia  no vax.

Una iniziativa lanciata via internet che arriva a quarantotto ore dell’exploit di Torino, dove un “No Paura Day” è arrivato a raccogliere migliaia di persone e a riempire piazza Castello. Risalendo un passo alla volta le catene di Telegram si viene a sapere che la mobilitazione di oggi (l’appuntamento è ovunque alle 17:30) si inserisce, secondo i promotori, in un elenco assai più vasto di manifestazioni chiamato “World wide demonstration”, dal nome di un movimento internazionale che rivendica l’adesione di oltre 180 località sparse in giro per il mondo.

La declinazione italiana cade in coincidenza con l’arrivo del Green Pass, su cui naturalmente si concentrano gli strali degli attivisti: il “passaporto schiavitù”, come viene definito. Ma ci sono anche le solite prese di posizione “contro l’obbligo vaccinale, la truffa Covid, la dittatura”.

Più o meno gli stessi concetti che, con altre parole, sono stati espressi giovedì sera a Torino. Il raduno era stato organizzato da un gruppo “apartitico” di cittadini, operativo dallo scorso ottobre, che non nega l’esistenza di una pandemia, ma contesta le politiche dei governi e denuncia le condizioni in cui, fra un lockdown e una restrizione, versano varie categorie di lavoratori.

Altre associazioni germogliate negli ultimi mesi hanno aderito e il risultato è stata una manifestazione che è andata oltre le aspettative.

I volti della protesta torinese sono ormai piuttosto conosciuti. C’è per esempio quello di Mario Liccione, 31 anni, con un passato in Fratelli d’Italia.

Poi Ugo Mattei, giurista di chiara fama, docente universitario di diritto privato, candidato sindaco alle prossime comunali a Torino per una lista civica.

E l’avvocato Maurizio Giordano, da Moncalieri, che segue le vertenze legali degli infermieri No Vax e che in un suo curriculum del 2020 ha scritto “querela contro il Presidente del Consiglio e le istituzioni politiche piemontesi per la pessima gestione dell’emergenza Covid”.

Ogni tanto la Digos riconosce qualche simpatizzante di Forza Nuova. Ieri sera invece sono mancati gli anarchici, che pure dalla scorsa estate battono il tasto della necessità di ribellarsi alle imposizioni dello Stato.

 

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