GREEN PASS, IN ABRUZZO 60MILA LAVORATORI SENZA VACCINO: NUMERI SUPERIORI A MEDIA, E’ BOOM TAMPONI

L'ANALISI DELLA CGIA: SITUAZIONI PIU' CRITICHE A BOLZANO, AOSTA, MARCHE E SUD; FARMACIE SOTTO PRESSIONE

29 Ottobre 2021 14:14

Regione: Lavoro

PESCARA – Sono poco meno di 60mila, per la precisione 59.990 i lavoratori non vaccinati in Abruzzo, pari al 12.7% degli occupati nella fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni. Un rapporto di poco superiore alla media nazionale, che si attesta al 12.2%, mentre è leggermente inferiore rispetto al Mezzogiorno, dove la stima degli addetti senza alcun vaccino sfiora i 767mila occupati, pari al 13,1 per cento del totale.

In totale i lavoratori italiani senza alcun vaccino sarebbero scesi a poco meno di 2,7 milioni (pari al 12,2 per cento del totale occupati). Se a questi ultimi togliamo le 350 mila persone che per ragioni di salute sono esenti dal possesso del certificato verde e 1,3 milioni di addetti che regolarmente si sono sottoposti al tampone durante la settimana, rimarrebbero “scoperti”, ovvero senza Green pass, circa un milione di occupati.

Le stime sono state calcolate dall’Ufficio studi della CGIA, che pone un interrogativo: “Come mai, nonostante tutte queste assenze, gli imprenditori non hanno denunciato alcun problema organizzativo?”

“Forse perché – analizza – le cose sono andate diversamente. Infatti, la sensazione è che molti dipendenti senza Green pass abbiano ‘aggirato’ le disposizioni previste dal decreto legge, recandosi comunque in fabbrica o in ufficio. I controlli, così come previsti dalla norma, non sarebbero particolarmente stringenti”.

Tamponi insufficienti per far fronte alla domanda

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Sebbene in questa ultima settimana ci sia stato una forte impennata (vedi Graf. 1), risulta evidente a tutti che il numero dei tamponi eseguibili ogni giorno dalle farmacie e dalle strutture pubbliche e private presenti nel Paese è inferiore alle richieste avanzate dai lavoratori. Per fronteggiare questa situazione è intervenuto anche il Commissario straordinario per l’emergenza Covid. Nei giorni scorsi, infatti, il generale Figliuolo ha chiesto alle Regioni di consentire alle farmacie la realizzazione dei tamponi oltre l’orario di apertura e anche nei giorni di chiusura di queste attività.

Lavoratori “no vax”: Bolzano, Marche, Aosta e Sud le situazioni più critiche

Nel ribadire con forza che solo attraverso l’incremento del numero dei vaccinati possiamo sconfiggere la pandemia e agganciare stabilmente la ripresa economica, l’Ufficio studi della CGIA segnala che a livello regionale la stima del numero degli occupati non ancora vaccinati vede la Provincia Autonoma di Bolzano guidare la graduatoria con 42.150 no vax, pari al 17,5 per cento sul totale occupati. Seguono la Sicilia con 204.605 addetti senza alcun vaccino (15,7 per cento del totale), le Marche con 91.105 lavoratori senza alcuna immunizzazione (15,1 per cento del totale) e la Valle d’Aosta con 7.872 (15 per cento del totale). La macro area dove la situazione è più critica è il Mezzogiorno: la stima degli addetti senza alcun vaccino sfiora i 767mila occupati, pari al 13,1 per cento del totale (vedi Tab.1).

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