GREEN PASS, USB: “ELIMINARLO DA LUOGHI DI LAVORO, SCREENING CON TAMPONI PAGATI DA AZIENDE”

14 Ottobre 2021 19:18

Italia: Lavoro

ROMA – “Il Green Pass sia escluso dai luoghi di lavoro”.

È quanto chiede l’Unione sindacale di Base, Usb, che è pronta ad attuare tutte le iniziative utili a sostenere le proprie richieste.

“Tra queste, l’introduzione di nuove misure a partire dallo screening a carico del datore di lavoro: la misura dello screening attraverso tampone rapido antigenico deve riguardare – spiega Usb – i lavoratori non vaccinati e rientrare tra le misure da attuare obbligatoriamente per tutti i lavoratori in caso di focolai (legge 81/2008). In aggiunta ai protocolli esistenti il tampone antigenico va indicato anche per i lavoratori vaccinati in caso di sintomatologia lieve afferente al Covid-19. Tali operazioni devono essere gestite esclusivamente dal medico competente, nella riservatezza del dato sanitario”.

Secondo Usb, lo screening deve essere a carico dell’azienda: “In questo senso – sottolinea – si dovrebbero prevedere potenziamenti di lavoratori pubblici diagnostici al fine di reggere l’incremento della domanda in convenzione con le aziende. Le Asl e altri enti pubblici preposti devono ricevere i protocolli e valutare l’adeguatezza dei metodi adottati ed eventualmente intervenire sia a livello consultivo che a livello di vigilanza”. Inoltre i Dpi “devono essere assegnati individualmente e vanno adottate nuove procedure di lavaggio degli indumenti di lavoro anche in aziende sotto i 15 dipendenti”.

“I controlli interni devono essere di natura sanitaria e affidati alla valutazione del medico competente. Qualsiasi altro tipo di controllo deve avvenire nel rispetto delle norme di legge e deve essere sempre esclusivamente fatto da organismi pubblici e a campione, assicurando la casualità del controllo”.

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