GRIPPA E DI GIROLAMO, MARTINO E QUAGLIARIELLO, ONOREVOLI ABRUZZESI STAKANOVISTI E ASSENTEISTI

DATI OPEN PARLAMENTO DELL'INTERA LEGISLATURA SU PRESENZE IN AULA SENATORI E DEPUTATI

di Filippo Tronca

12 Febbraio 2021 07:57

L’AQUILA – Sono Carmela Grippa del Movimento 5 stelle e Stefania Pezzopane del Partito democratico le deputate abruzzesi  con più presenze in aula, mentre al Senato meritano il titolo di stakanovisti  Gabriella Di Girolamo del M5s e Luciano D’Alfonso del Partito democratico, ex presidente della Regione e presidente commissione Tesoro e finanze.

I meno presenti tra gli abruzzesi a Montecitorio sono invece Antonio Martino di Forza Italia e Andrea Colletti del M5s . A palazzo Madama il costituzionalista campano e leader di Idea Gaetano Quagliariello eletto nel collegio L’Aquila-Teramo e il forzista Nazario Pagano, coordinatore regionale degli azzurri.

La classifica da inizio legislatura nella primavera del 2018 a fine gennaio di quest’anno può essere stilata grazie ai dati costantemente aggiornati dal sito Open parlamento.

Va precisato che i dati sulle presenze si riferiscono alle votazioni elettroniche che si svolgono nell’assemblea di Camera, oltre 7.500 e  al Senato, circa  6.300 dall’inizio della legislatura.

Le presenze dunque non si riferiscono a tutte le possibili attività parlamentari, come i lavori di preparazioni alle commissioni. Per assenza allo stesso modo si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente, senza contare quando è in missione, sia quello in cui è presente ma non vota.

Inoltre la presenza in aula non è detto che sia segno di efficienza e di capacità di incidere. Si può disertare il voto dell’aula, in linea di principio, ma porre la firma su azioni legislative capaci di cambiare in meglio la vita dei cittadini.

Dall’altra parte però ci si attenderebbe che onorevoli rappresentanti del popolo sovrano, siano in ogni caso presenti nel loro luogo di lavoro per antonomasia, le aule del parlamento, dedicando semmai il tempo restante allo svolgimento di altri incarichi e attività politiche, a cominciare dal famigerato “rapporto con il territorio e gli elettori”, concetto assai vago e poco monitorabile.

Tenuto conto dei loro stipendi: attualmente i deputati hanno diritto a un’indennità lorda di 11.703 euro. Al netto sono 5.346,54 euro mensili più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. Ad essi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti.

I senatori invece ricevono un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti.

Senza considerare le eventuali indennità di funzione, i componenti del Senato guadagnano insomma ogni mese 14.634,89 euro netti, i deputati 13.971,35 euro. Il doppio di quello che guadagnano i parlamentari inglesi, sei volte dei pari grado spagnoli,  molto di più dei tedeschi e francesi.

“ll tema dell’assenteismo di deputati e senatori  – commenta Open parlamento – è sempre molto popolare. A maggior ragione in un contesto come quello attuale, dove la classe politica necessita di recuperare credibilità agli occhi dell’opinione pubblica. Ma su questi temi la confusione regna sovrana. In parte perché non è semplice capire come sono organizzati i lavori delle camere. In parte perché lo stesso parlamento mantiene alcune zone d’ombra sulla materia”.

Venendo dunque alla classifica generale di tutti i parlamentari italiani, i dati dell’attuale legislatura dicono che la stragrande maggioranza dei deputati e dei senatori ha una percentuale di presenza alle votazioni in aula compresa tra il 76% e il 100%. Tuttavia c’è anche un nutrito gruppo composto da 139 parlamentari il cui livello medio di partecipazione risulta inferiore al 50%.

I deputati i più presenti in assoluto sono tre pentastellati: il laziale Marco Bella con il 99.99%  di presenze, la marchigiana Anna Bilotti (99.88%) e il campano Cosimo Adelizzi (98,81%).

Frequentano molto poco Montecitorio, tanto da essere forse semisconosciuti, tre deputati lombardi: il pentastellato Stefano Buffagni,  4.59%, Manlio Di Stefano,  anche lui M5s  con appena il 3.74% di presenze, e infine la paladina del diritto degli animali Michela Vittoria Brambilla di Forza Italia, con appena l’1.07%

Al Senato i più presenti ancora una volta tre esponenti M5s: il siciliano Fabrizio Trentacoste con 100% di presenze, e le marchigiane Rossella Accoto   (99.98%) e Donatella Agostinelli  (99.95%).

A dir poco scarsamente interessati a partecipare ai lavori d’aula invece, senza contare i senatori a vita, la leghista siciliana Giulia Buongiorno  (12.21%), Ricardo Antonio Merlo di Eu-Maie-Cd, eletto in Sudamerica (5.72%) e il lombardo Tommaso Cerno del gruppo misto, con il 5.46% di presenze.

Veniamo dunque ai deputati abruzzesi.

Terzetto di testa vede dopo Grippa con  il 96.65% di presenze e Pezzopane con il  92.69%, la pentastellata Valentina  Corneli, con il 92.38% .

A seguire Fabio Berardini (Misto) con il 91.92%, Daniela Torto M5S, con  91.71%, il leghista e segretario regionale del partito Luigi D’Eramo, con l’81.87%, Camillo D’Alessandro di Italia viva, e coordinatore regionale dei renziani, con l’81.61%, Daniele Del Grosso del M5s, con 76.31%.  Encora, scorrendo la classifica troviamo il leghista, ma eletto con M5s, Antonio Zennaro, con il 74.59% di presenze, Giuseppe Bellachioma della Lega, con il 66.74%, a proposito del quale va però ricordata la sua dura battaglia, per fortuna vinta contro un tumore, il forzista campano, eletto in Abruzzo, Gianfranco Rotondi con il  54.90%.

In fondo alla classifica troviamo i pentastellati Gianluca Vacca, con appena il 46.96% delle presenze e Andrea Colletti con il 44,78%. Infine l’imprenditore pescarese, eletto nel collegio aquilano, Antonio Martino con il  34.17%

Per quanto riguarda il Senato, dove la partecipazione al voto è in media molto più alta, essendo lo scarto tra maggioranza e opposizione più risicato, la palma della stakanovista spetta alla sulmonese Di Girolamo, con il 97.65% delle presenze,  seguita da D’Alfonso, con il 96.22%

Terzo il giornalista marsicano del Movimento 5 stelle Primo Di Nicola, con il 96.09%.

A seguire l’economista toscano della Lega, eletto in Abruzzo Alberto Bagnai, con il  91.42%, il pentastellato Gianluca  Castaldi, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri col il  89.79%. In coda il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano con  82.53% e ultimo Quagliariello con il 78.86%.

 

 

 

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