L’AQUILA – Sarà inaugurata, domani alle 9.30, all’auditorium del Gran Sasso science institute (Gssi) all’Aquila, Spaceraise, la Scuola di dottorato internazionale per applicazioni spaziali ad alto contenuto tecnologico e scientifico, varata dalla Fondazione Gran Sasso Tech (Gst) e dal Gran Sasso science institute.
Per frequentare la scuola, con lezioni in lingua inglese, saranno all’Aquila per tre settimane, fino al 30 maggio, circa 150 studenti provenienti da 32 paesi di cui 25 extra Europa. I professori vengono da tutto il mondo, anche da Nasa ed Esa.
Alla cerimonia di inaugurazione sarà presente il vice ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il senatore Guido Liris, Fernando Ferroni, presidente della Fondazione Gran Sasso Tech, Paola Inverardi, rettrice del Gssi, Eugenio Coccia, ex rettore Gssi, ed oggi presidente della Commissione grandi rischi. Ed ancora tanti rappresentanti delle istituzioni, alcuni ambasciatori, personalità dell’Accademia, della ricerca e dell’industria aerospaziale.
La Scuola si distingue per l’ approccio multidisciplinare che integra la ricerca di base del Dipartimento di Computer Science del Gssi con le competenze di prestigiosi docenti internazionali, l’esperienza delle principali industrie aerospaziali.
I corsi sono strutturati in tre moduli di specializzazione, ognuno della durata di una settimana, progettati per affrontare le principali sfide legate all’ingegneria del software nel settore spaziale: “Artificial Intelligence for Aerospace”, che approfondisce argomenti come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a bordo dei satelliti per la manutenzione predittiva, il riconoscimento delle immagini e il rilevamento delle anomalie; “Robotics for Space Applications”, che si concentra su soluzioni avanzate di programmazione e sicurezza per robot impiegati nell’esplorazione e nella manutenzione spaziale e “Digital Twins for Space Manufacturing and Satellites”, che esplora le tecnologie del Digital Twins applicate alla produzione di satelliti, con focus sull’analisi predittiva e l’automazione dei processi.






