UCRAINA: CACCIA RUSSO IN VOLO SU MARE ABRUZZO
PER FERMARE PORTAEREI AMERICANA TRUMAN

LA RIVELAZIONE DEL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA, OPERAZIONE FLOTTA RUSSA AVVENUTA IL 22 LUGLIO

15 Agosto 2022 09:08

Regione - Cronaca

PESCARA – Secondo il quotidiano “La Repubblica” lo scorso 22 luglio vi è stato uno “scontro” a distanza nel Mare Adriatico, al largo della costa abruzzese, tra Russi e Americani, in conseguenza del conflitto in Ucraina.

Nello specifico vi sarebbe stata una operazione della flotta russa per stoppare i movimenti della portaerei americana Truman con un caccia che è penetrato fino all’Abruzzo.

Ecco cosa scrive Gianluca Di Feo in una parte del suo articolo: “Lo scorso 22 luglio il caccia “Ammiraglio Tributs” ha superato il canale di Otranto ed è risalito più a nord: è andato oltre il Gargano e si è piazzato a largo delle coste abruzzesi, affollate per le vacanze estive. Non era solo. L’incrociatore “Varyag” lo ha seguito, con le sue batterie di missili a lungo raggio: è rimasto davanti al Salento, tenendo sotto tiro con i suoi radar il passaggio chiave per l’Adriatico. Insieme a lui una terza unità, la “Vasily Tatishchev”: un battello spia, con strumentazioni per intercettare comunicazioni radio e impulsi dei sensori. Il suo compito era quello di studiare le “reazioni elettroniche” della Nato all’incursione”.

Primo a dare la notizia il sito “The Ship Yard Naval Consultancy”.

Un’operazione ardita quella della marina russa, che ha posizionato alcune navi in modo da sbarrare l’ingresso nell’Adriatico alla portaerei americana. Una mossa strategica: si tratta del mare più vicino ai campi di battaglia dell’Ucraina, quello da cui missili e aerei possono in teoria intervenire più rapidamente sulla linea dei combattimenti. Il caccia russo ha superato il canale di Otranto risalendo più a nord, oltre il Gargano fino allo spazio aereo abruzzese, a largo della sua costa.

Dall’inizio della guerra in Ucraina la flotta russa non era mai penetrata nell’Adriatico, e le navi non avevano mai provato una “manovra di blocco” contro i mezzi marini della Nato nel Mediteraneo. La reazione dell’alleanza atlantica non si è fatta attendere e negli ultimi giorni l’incrociatore “Varyag” si è trovato a meno di cento chilometri dall’omologo americano “Forrest Sherman” ai due lati del capo di Santa Maria di Leuca, con i russi sul versante adriatico e gli statunitensi su quello ionico.

 

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