HOBBIT, ELFI E NANI A BUCCHIANICO: LA CONTEA DI TOLKIEN RICREATA DA UN PASTICCIERE VISIONARIO

INCONTRO CON NICOLAS GENTILE, IDEATORE DELLA "CONTEA GENTILE", ISPIRATA ALLA SAGA DEL SIGNORE DEGLI ANELLI. MIGLIAIA DI PARTECIPANTI DA TUTTA EUROPA ALL'EVENTO "BENTORNATI A CASA". "QUESTO NON UN LUOGO FISICO, È UNA SPERANZA, NON È UNA FUGA DALLA REALTÀ, È UN RIMODELLARLA. DOBBIAMO AVERE LA FORZA DI CREDERE NEI NOSTRI SOGNI”

di Filippo Tronca

17 Aprile 2022 08:11

Chieti - Abruzzo, AbruzzoWeb Turismo

BUCCHIANICO – Il rombo di un trattore,  che stantuffa e si mangia una sterrata in salita tra le vigne. Contadini che potano gli ulivi, baciati dal primo sole di primavera.

Poi una musica lontana, oltre il fiume, di arpa e violino, atmosfere magiche di un Nord senza luogo. Come una visione, tra i prati ingioiellati di rugiada,  algidi ed elegantissimi elfi forse arrivati in autostop dalla lontana fortezza del regno nascosto di Gondolin. Gli hobbit  Frodo Baggins, Brandobras Ruggibrante, assieme a  Thorin  Scudodiquercia, divorano arrosticini.

Gli irsuti e massicci nani dei Monti Azzurri battono barre di ferro incandescente su un grande incudine e imperlano, durante le pause, le loro barbe rosse di schiuma di birra.

Sul tetto di erba di una strampalata casetta con una porta circolare, appare Gandalf, il mago biancovestito.

Benvenuti nella Contea Gentile, terra di mezzo che non è un film, ma un grande prato a pochi chilometri da Bucchianico, in provincia di Chieti, mondo creato dal nulla da un giovane pasticciere del luogo, il 37enne Nicolas Gentile, laureato in geologia, che è stato teatro di un grande raduno durato tre giorni, “Benvenuti a casa”, a cui hanno partecipato oltre 4mila appassionati del Signore degli Anelli, saga oramai immortale, partorita da genio immaginifico di John Ronald Reuel Tolkien.  Arrivati da tutta Italia e molti anche dall’estero.

Una coppia  di Pescara lo raggiunge e gli dice: “grazie di cuore  per quello che hai organizzato, eravamo accorati dalla guerra in Ucraina, che è arrivata pure dopo stò maledetto covid, e non ti dico le bollette del gas, che te lo dico a fare. Qui sembra di stare in un altro mondo, è stata una boccata di ossigeno!”.

La sua risposta conferma che il sindaco della Contea Gentile, tutto è tranne che un nerd che vive nel sua bolla fantastica:  “C’è una frase di Gandalf il mago che riassume quello che sto provando a fare: non sono le grandi gesta eroiche a salvare il mondo, in realtà sono i piccoli gesti quotidiani, i veri atti di coraggio, sono gli atti di amore e gentilezza. E credere nei nostri sogni. Chi ha davvero sconfitto Sauron non sono state le armate del Bene, ma un piccolo hobbit, Frodo, che è arrivato sulla cima di un vulcano e ha distrutto l’anello del potere”.

Casette colorate accolgono i popoli di Tolkien.  Per ora sono ancora delle riproduzioni, ma la cura dei dettagli di ogni singola abitazione è encomiabile. Bellissime  fanciulle elfiche parlottano e bevono sidro di mele, fuori una grande tenda eburnea. I bambini accarezzano i pony dentro un recinto.

E’ accaduto anche che una coppia sulla sessantina di Seattle, si è sposata nella contea Gentile, con celebranti il sindaco Nicolas e al suo fianco Gandalf il mago, ovvero Alessandro, arrivato dalla Calabria.

“Ho organizzato eventi per oltre 15 anni, tutti a tema fantastico, vista la mia grande passione per la magia e i sogni. Poi non è bastata più la presentazione di un libro, un semplice dibattito, la proiezione di un film – racconta ancora Nicolas -. Mi sono così messo in testa di creare qualcosa di più concreto, palpabile. Nel 2018 ho acquistato questo terreno, e ho realizzato, come rimessa agricola, una prima casetta hobbit, con l’obiettivo di poter avere soldi e permessi edilizi, per poterla ampliare e andarci ad abitare per davvero. Per festeggiare comunque la realizzazione del manufatto, ho organizzato una festa, promuovendola sui social, e con mio sommo stupore sono arrivate qui a Bucchianico centinaia e centinaia di persone, per festeggiare il compleanno immaginario di Bilbo Baggins, con il semplice passaparola, attraverso le condivisioni e contatti su facebook. Tutti o quasi vestiti come i personaggi del Signore degli Anelli. Un’esperienza emozionante. Questa vicenda mi ha dato la forza e la determinazione di andare avanti. Ho compreso che l’obiettivo non era costruirmi una casa per me, dovevo invece creare un mondo, una intera contea, per condividere con più persone possibili questo mio sogno”.

La pandemia del covid ha impedito a Nicolas di organizzare altri raduni, se non per pochi intimi e di basso profilo. A settembre 2021 ha però deciso assieme ad altri otto compagni di viaggio, tutti rigorosamente in costume, di partire a piedi da Bucchianico e di arrivare sul Vesuvio, ovvero sul monte Fato della saga di Tolkien, per buttare l’anello del potere dentro il vulcano, per sconfiggere il male. Nella realtà come nel romanzo.

Un successo clamoroso, che rimbalzando sui social è arrivato alle ribalta delle televisioni e giornali non solo italiani, ma di mezzo mondo.

E così non stupisce che ora la Contea Gentile è stata presa d’assalto da migliaia di persone, che hanno riempito alberghi e e B&b nell’arco di trenta chilometri, e per di più in bassissima stagione. All’evento lavorano, direttamente e indirettamente, tra staff, addetti alla preparazione dei pranzi e delle cene, mercatini e logistica, otre 100 persone.

“Il messaggio che voglio diffondere – prosegue Nicolas – è che è possibile realizzare i propri sogni. Io del resto sono un signor Nessuno, un Pinco pallino, che però solo con la voglia di fare, con la forza di volontà, ho realizzato quello che vedete qui intorno. Questa non è una fuga dalla realtà, è un rimodellarla. Diciamoci la verità, il mondo oggi ci appartiene sempre meno, ci sta stretto, tra pandemie e guerre. Ma ci può essere un luogo dove il mondo può andare in una dimensione diversa, più semplice e più divertente. La contea non è un posto, è una speranza”.

A tema anche i pranzi e le cene sotto la grande tensostruttura: il primo giorno menu Hobbit, con prodotti alimentari e pasti contadini, acquistati rigorosamente a filiera corta. Il secondo giorno menu dei nani, a base di carne e patate, il terzo giorno menu dedicato agli elfi, rigorosamente vegano e vegetariano. E poi i dolci della premiata pasticceria Gentile: pizza dolce il primo giorno, ovvero il dolce “pazzerello della signora Serracinta”, il secondo giorno biscotti alle mandorle con crema chantilly e amarena, ovvero il dolce “sporca barba dei nani”, e infine macedonia elfica.

“Bentornati a casa” è stato organizzato in occasione del Tolkien reading day, evento di portata internazionale, istituita dalla Tolkien society. La tre giorni di Bucchianico è stata quindi scandita oltre che da letture delle opere di Tolkien, da dibattiti e convegni con esperti in materia protagonisti come Gianluca Febo, musicista grande conoscitore dell’opera di Tolkien, David Ferrante, sociologo e scrittore, animatore di www.abruzzomagico.it, il professor Oronzo Cilli.

E ancora da combattimenti medievali, gare di tiro con l’arco, mostre, concerti e soprattutto una sorta di concorso di bellezza, per premiare i costumi più belli e riusciti.

Nicolas indica un signore vestito anche lui come il mago Gandalf, con barba però originale, che fuma placidamente la pipa, seduto su un trono.

“Devi sapere che lui è un contadino che abita qui vicino, che si è appassionato al mio progetto. Questo mi riempie di orgoglio. Dimostra che questa iniziativa è solo apparentemente lontana dal genius loci di questo territorio. Io sono il primo ad essere legato alle tradizioni, non sarei tornato a vivere nel mio paese dopo l’università. Ma secondo il mio modesto parere, a livello di iniziative culturali e ludiche, non è obbligatorio fare un loop perpetuo di quello che c’è stato e di quello che ci sarà, sempre uguale, perché non porta da nessuna parte. Si può rimanere fedeli a se stessi aggiungendo, senza tagliare nulla. Gli hobbit qui nessuno li conosceva, ora li conoscono tutti. E anche gli hobbit erano in fondo un pacifico e fiero popolo di contadini, che amavano la loro terra, proprio come noi di Bucchianico”.

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