I monumenti aquilani da adottare: le prime iniziative

25 Maggio 2009 00:00

- Politica

I monumenti aquilani da adottare: le prime iniziative

 

 





 width=Sarà il Veneto, la prima istituzione italiana ad “adottare” una delle opere d’arte aquilane danneggiate dal terremoto del 6 aprile.
La  chiesa di San Marco, infatti,  prospiciente l’omonima piazza e situata nei pressi del Palazzo della Prefettura crollato, verrà messa in sicurezza grazie al contributo dei cittadini veneti.

Il monumento è inserito nella lista  delle 44 opere d’arte gravemente danneggiate dal sisma, “da restaurare con la massima urgenza”, che il Ministro Bondi aveva presentato al Consiglio dei ministri il 23 aprile.

La chiesa è stata seriamente danneggiata: crollata quasi interamente la volta, parti dell’altare e buona parte del prezioso organo. E’ stato invece recuperato intatto il bassorilievo del ‘400 raffigurante una madonna col bambino che sovrastava la facciata.
Recuperate alcune opere d’arte poste all’interno, come il dipinto secentesco della “madonna del popolo aquilano”, così chiamato per la grande devozione dei cittadini del capoluogo abruzzese.
Il quadro fu portato nel 1723 dal Padre Giuseppantonio da Trivigliano, missionario cappuccino, che ne propagò la devozione, tenuta sempre viva dalla Congregazione Mariana.
Recuperata anche una Pietà lignea dorata del 500, mancante di alcune parti ancora da ritrovare sotto le macerie e altre preziose tele e sculture.
Tutte le opere d’arte sono state riportate in salvo ad altissimo rischio grazie alla professionalità dei Vigili del Fuoco.





 width=Intanto ieri, una delegazione russa ha effettuato un sopralluogo con i funzionari del Ministero per i Beni e le Attività culturali per valutare la possibilità di adottare uno dei monumenti aquilani. Da tutto il mondo, infatti, sono giunte offerte di aiuto per le opere d’arte danneggiate.

La delegazione ha rivolto l’attenzione al Palazzo della biblioteca provinciale, al Palazzo Ardinghelli, entrambi gravemente lesionati, ubicati a L’Aquila, alla Chiesa di Sant’Eusanio situata a Sant’Eusanio Forconese e quella di San Gregorio Magno,  (foto) nell’omonimo comune. Quest’ultima è crollata completamente ad eccezione della parte absidale e della base delle strutture murarie che ne determinano il perimetro.

Fonte: Protezione Civile

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