IL ”MADE IN L’AQUILA” SBARCA IN CINA: DAL 2014 AL VIA ALLE RELAZIONI

di Marianna Galeota

7 Dicembre 2013 12:28

L'Aquila: Cronaca

L'AQUILA – Entro il prossimo anno L'Aquila e l'Abruzzo avranno la loro via della seta in Cina, grazie agli accordi conclusi da una delegazione del capoluogo che, dal 16 al 21 novembre, è volata nel paese della Grande muraglia e, precisamente, nella regione di Anuhi, per intessere rapporti commerciali e aprire, così, al settore agroalimentare aquilano e regionale l'immenso mercato cinese.

Siglato dal vicesindaco dell'Aquila, Roberto Riga, l'accordo di programma per il gemellaggio con la città si Chuzhou, che verrà definito nel mese di marzo, quando sarà anche completato il maxi centro commerciale “I principi d'Italia”, nel distretto della stessa cittadina, che ospiterà gli stand espositivi del made in Italy e del made in Abruzzo.

Cinque padiglioni tricolori che avranno 400 milioni di visitatori l'anno, secondo le stime previste, e che “potranno fare da volano all'economia aquilana e regionale – ha detto il sindaco, Massimo Cialente, nella conferenza stampa che ha tracciato il consuntivo del viaggio – con la valorizzazione di prodotti tipici come lo zafferano di Navelli, le lenticchie di Santo Stefano, ma anche i fagioli e i salumi”.

Tante le richieste dall'immenso mercato cinese, dalla pasta confezionata insieme a sughi pronti, al miele, passando per i vini, i formaggi e il latte liofilizzato.

“Prima di concludere qualsiasi accordo commerciale, è stato necessario compiere il primo step di accordi istituzionali, perché in Cina ogni cosa passa prima per le istitituzioni – ha proseguito Riga – Il tutto è stato possibile grazie a Xu Quilin, in italiano conosciuto coem Giulini, un grande imprenditore cinese che si è stabilito a Prato circa 20 anni fa e ora si occupa del made in Italy in Cina”.

I costi della delegazione aquilana in Cina sono stati sostenuti dalla Fondazione Carispaq che ha appoggiato fin da subito il progetto, supportando viaggio, costi e spostamenti del gruppo, composto dallo stesso vicesindaco, da Michela Santoro, ufficio stampa del Comune che ha seguito la parte amministrativa degli accordi, Maurizio Capri, consigliere delegato per i gemellaggi, Agostino del Re, vicepresidente della Camera di commercio della Cna dell'Aquila e Mariano Calvisi, presidente regionale Cna settore agroalimentare.

“La Unioncamere nazionale indirizza le camere di commercio a promuovere l'internazionalizzazione che non è accompagnare per mano le aziende all'estero, ma preparale alle difficoltà e procedure dei Paesi in cui si va – ha detto Del Re – Sarà una buona occasione per l'Abruzzo e per L'Aquila che ci permetterà, inoltre, di avere stand espositivi gratuiti. Abbiamo rapporti facilitati anche grazie anche alla rappresentanza delle camere di commercio in tutto il mondo, che ci garantiscono delle corsie preferenziali”.

Il progetto sarà aperto a tutte le aziende del settore agroalimentare e a tutte le associazioni di categoria locali e abruzzesi.

“Siamo andati in rappresentanza di tutte le aziende aquilane – ha concluso Calvisi – Il mercato cinese è immenso: non si potrà lavorare singolarmente, ma occorrerà una cooperazione tra tutte le aziende per portare un unico pacchetto di tipicità”.

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