IL PASTORE ABRUZZESE ORSO TORNA A CASA DOPO 7 MESI, FESTA A VITTORITO

24 Gennaio 2021 18:38

L’AQUILA – Orso , il pastore abruzzese colpito a giugno da una grave neuropatia, imperversa sui social con la sua emozionante storia e torna ancora a commuovere l’Italia che lo segue da mesi.

Della sua patologia, e del lungo percorso riabilitativo che lo ha riportato a muoversi come un cane normale, se ne sono occupate testate regionali e nazionali, su facebook centinaia di persone lo seguono ogni giorno e sono migliaia le visualizzazioni dei video più emozionanti, come quello di metà novembre, quando Orso ha mosso i suoi primi passi.

Oggi ha nuovamente catalizzato le emozioni dei suoi fan, con delle nuovissime immagini: il suo ritorno a casa, a Vittorito ( L’Aquila), dopo 7 lunghi mesi di assenza. Il lungo periodo di riabilitazione lo ha portato a stare lontano dalla sua famiglia, in attesa che si rendesse completamente autonomo per far ritorno a casa.

Ma 7 mesi per la vita di un cane, sono davvero tanti, soprattutto per un pastore abruzzese di 12 anni, continuare a tenerlo lontano dai suoi affetti, voleva dire togliere ancora mesi di convivenza e condivisione dei luoghi a lui più affezionati.  Si è quindi deciso di uscire dai canoni “restrittivi” di un ricovero, per farlo tornare al suo paese, Vittorito.  Grandissima emozione per tutti, soprattutto per chi, come il suo proprietario, ha fatto di tutto perché fosse curato e salvato.




“Stavolta la commozione ha colpito anche me – racconta Giusy Branella, la sua veterinaria –  Quando l’ho visto entrare nella sua casa, dirigersi con disinvoltura nel luogo in cui amava di più sonnecchiare, e ‘miracolosamente’, sedersi per sdraiarsi da solo, non sono riuscita a trattenere nemmeno io le lacrime che uscivano da sole. Orso, fino ad oggi, era totalmente impossibilitato a sdraiarsi senza essere mantenuto dalle mie mani, causa i suoi deficit neurologici. Decine le condivisioni e centinaia i commenti , la commozione espressa da tutta Italia”.

“Adesso Orso è amato in tutto l’Abruzzo, considerato il simbolo della rinascita e della forza di questo popolo, ormai appartiene anche alla città costiera di Giulianova, dove è stato curato, e la notizia che stesse tornando a casa ha scatenato commenti commossi sui social.
Ma Orso non andrà ancora via da Giulianova, stasera stessa e di nuovo nella mia struttura. Adesso inizia il percorso riabilitativo che lo vedrà reinserito nel suo ambiente e nella sua casa, gradualmente. Svolgerà quindi le sue sedute non solo presso la mia struttura, ma anche nei luoghi in cui è vissuto a Vittorito, dove lo riporterò nei prossimi giorni. Andremo avanti fino alla sua totale autonomia – conclude – La storia di Orso continua per chi lo ama e lo segue con tanta emozione”.

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