IL PREMIER CONTE DI NUOVO A TERAMO PER LA CHIUSURA DEL TERZO FORUM INTERNAZIONALE DEL GRAN SASSO

30 Settembre 2020 11:41

TERAMO – Sabato prossimo il premier Giuseppe Conte sarà all’Università di Teramo per la chiusura del terzo Forum internazionale del Gran Sasso, organizzato dalla diocesi di Teramo-Atri, sul tema “Investire per costruire”.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, si tratta della seconda visita del presidente del Consiglio, che nel 2019 era venuto a chiudere la seconda edizione del Forum promosso dalla diocesi in collaborazione con Università di Teramo, Comitato di coordinamento regionale universitario dell’Abruzzo, ministeri dell’Università e degli Affari esteri, Commissione europea e Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, che prenderà il via domani con la cerimonia inaugurale dalle 16 nell’aula magna “Benedetto Croce” dell’Università, per una tre giorni che vedrà la partecipazione di numerose realtà accademiche e scientifiche italiane e straniere.

L’evento vedrà, sabato, anche l’intervento del ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Parteciperanno inoltre 270 relatori provenienti da Italia, Francia, Croazia, Gran Bretagna, Messico e altri Paesi. Venerdì, nel polo didattico “Silvio Spaventa”, si svolgeranno 16 sessioni di lavoro parallele che interesseranno diverse aree disciplinari, spaziando dalla filosofia alla tutela ambientale. Ci sarà anche un’area dedicata ai rettori africani con un seminario universitario internazionale dal titolo “Investire nei giovani per un partenariato euro-africano a un anno dalla conferenza dei rettori delle Università africane”.





“Il terzo Forum internazionale del Gran Sasso si pone in continuità con quelli precedenti, innanzitutto per la modalità della preparazione: la collaborazione tra le diverse esperienze universitarie e i centri di ricerca, non solo della provincia di Teramo, a cominciare dall’Università, ma dell’Abruzzo e d’Italia. Il tema, rimodulato per gli eventi della pandemia, intende proseguire nell’elaborazione di una cultura della prevenzione che, soprattutto dopo l’emergenza sanitaria, deve recuperare, come ricordavo lo scorso anno, una dimensione progettuale”, ha spiegato il vescovo Lorenzo Leuzzi.

Saranno anche consegnati alcuni premi: uno intitolato a Giulio Regeni e riservato ai dottorati dell’università teramana per la migliore ricerca scientifica; un altro per gli studenti che si sono particolarmente distinti durante il lockdown, intitolato alla memoria di Erica Fusella, la studentessa teatina di UniTe recentemente scomparsa a un passo dalla laurea a cui, ha speigato il rettore Dino Mastrocola, sarà conferito il titolo accademico ad honorem.

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