“IL PRESEPE DI CASTELLI SIMBOLO DI RINASCITA”, GEMELLAGGIO TRA UNIVERSITA’ DI TERAMO E LUBIANA

9 Dicembre 2020 18:38

TERAMO – “Questo evento, in un momento così difficile che si sta vivendo con la pandemia, credo possa essere una grande occasione per tutta la comunità di ripartire. Il Presepe monumentale di Castelli è il simbolo di rinascita, a partire per il comune teramano colpito duramente dagli eventi sismici del 2009 e del 2016 e 2017, e senso di ricostruzione non soltanto strutturale ma anche di sé stessa. Per poter ripartire bisogna mettere insieme tutte le istituzioni e realtà, come ad esempio l’università, da qui infatti il convegno di oggi nel quale Teramo sancisce un gemellaggio con l’Università di Lubiana e di Nova Mesto, in Slovenia. Dunque un’internazionalizzazione fondamentale per la formazione dei nostri giovani, ma non nel senso di fuga di cervelli ma di esperienza e messa a disposizione degli altri dei propri talenti”.

Lo ha affermato il Vescovo di Teramo-Atri, Monsignor Lorenzo Leuzzi, nel corso della diretta trasmessa nel pomeriggio da Abruzzoweb, durante il 5° convegno internazionale online “Teramo Lubiana e Nova Mesto: una collaborazione accademica al servizio di uno sviluppo sostenibile”, di questo pomeriggio e che si inserisce nell’evento principe “Da Castelli a San Pietro: un presepe per (ri)nascere”, organizzato dalla Diocesi stessa e in collaborazione con l’Università degli studi di Teramo.

“Dopo il cammino verso Piazza San Pietro vorremmo realizzare il sogno di una Cittadella della Carità, uno dei progetti a cui la Caritas di Teramo-Atri sta lavorando, luogo per accogliere le persone con difficoltà. Lo scopo è anche quello di favorire la risoluzione di problemi attraverso il coinvolgimento di quelle istituzioni che operano sul piano sociale nel territorio; intervenire quindi non solo in emergenza ma anche per il futuro. Lavoreremo su un grande tema: attenzione verso i bambini e gli adolescenti, questo perché l’esperienza della pandemia, credo porterà difficoltà sulla crescita psicologica”.

Nel corso del convegno è intervenuto anche il rettore dell’Università degli studi di Teramo, Dino Mastrocola: “La collaborazione tra l’Università di Teramo e quella di Lubiana e Nova Mesto è fondamentale perché generatrice di opportunità, tanto da caratterizzare questo piccolo Ateneo come un punto di internazionalizzazione importante nel quale si mira a dei percorsi formativi. Questo lo dobbiamo anche alla collaborazione con la diocesi e in particolare con il Vescovo Leuzzi che interagisce quotidianamente con il territorio”.

“In questo momento – ha aggiunto – stiamo vivendo l’esperienza del presepe monumentale di Castelli a Piazza San Pietro attorno al quale ruotano diversi eventi, come il convegno di oggi sulla unione tra realtà accademiche di diversi paesi e che sulla scia della Carta di Teramo affronta il ruolo delle università nella cooperazione internazionale. Proprio su questo ultimo punto posso dire che sarei molto felice di riuscire a realizzare, su richiesta del sindaco di Lampedusa, un progetto di rilievo europeo: portare una seduta della conferenza dei rettori africani a Lampedusa, il tutto sempre in collaborazione tra Università e Diocesi di Teramo”.

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