L’AQUILA – “È un libro a cui tengo moltissimo, perché ho cercato di tirare le fila in un discorso che porto avanti da anni. Ho ragionato sul ‘metodo’ adoperato da chi è nemico del mondo del lavoro: un metodo a mio avviso evidente, coerente, rispondente a logiche costanti che vanno avanti da almeno trent’anni”.
Lo afferma Savino Balzano, sindacalista classe 1987 che si occupa di diritto del lavoro, annunciando il suo ultimo libro, “Il salario minimo non vi salverà” (Fazi editore), con prefazione di Lidia Undiemi, economista, giurista e consulente tecnico in materia di outsourcing e operazioni di societarizzazione. Il libro uscirà martedì 27 febbraio.
“La casella del salario minimo legale – spiega Balzano – è solo l’ultima, il più recente punto nell’agenda neoliberale. Uno degli elementi più ricorrenti di tale metodo consiste nel presentare un cetriolo, raccontandolo come una grossa opportunità per molti. Un altro? Il fatto di trovare sempre una moltitudine di individui che si fanno ingannare e che si dimostrano persino disposti a lottare per quell’inganno”. Balzano ha firmato anche altri libri, come “Contro lo Smart Working” (Laterza, 2021) e “Pretendi il Lavoro! L’alienazione ai tempi degli algoritmi” (Gog, 2019).
“Qualcosa non torna in ciò che si continua a ripetere sul salario minimo legale – viene spiegato nel libro ‘Il salario minimo non vi salverà’ -. A proporre la legge sono quelli che per decenni hanno falcidiato il mondo del lavoro, impoverendolo e precarizzandolo. L’Unione Europea, che avrebbe ispirato la riforma, ha imposto al nostro paese una politica economica austera che ha desertificato il mercato del lavoro e reso più difficile per tante persone vivere una vita libera e dignitosa. Le forze politiche che da tempo perseguono un’agenda lontanissima dalla Costituzione – e lo stesso si può dire del grande sindacato tradizionale –, oggi si autorappresentano come paladine delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Persino Confindustria e la Banca d’Italia, da sempre sensibili al tema della moderazione salariale, non oppongono resistenza: è tutto molto strano. Davvero si pensa di poter porre rimedio a trent’anni di attacchi al lavoro con un colpo di bacchetta magica? In questo libro Savino Balzano, forte della sua esperienza di sindacalista, mette in luce come lo strumento del salario minimo legale non abbia alcuna possibilità di risolvere i problemi radicali e profondissimi che hanno causato il crollo dei salari in Italia. Anzi, tutto induce a ritenere che una legge potrebbe provocare effetti persino controproducenti, livellando verso il basso le retribuzioni di coloro i quali oggi sono sopra la soglia minima prevista. Come sottolinea Lidia Undiemi nella sua prefazione: «Introdurre il salario minimo legale senza mettere in discussione la supremazia delle politiche neoliberiste significa porre le basi per una ulteriore spinta verso la diffusione di lavori precari e malpagati». Per Balzano è sulle cause, storiche e recenti, che bisogna soffermarsi a riflettere per individuare una soluzione, tutt’altro che semplice o facile, al problema. Ecco lo scopo di questo agile e illuminante pamphlet: sfatare i miti, individuare le trappole, smascherare gli impostori, per indicare una via alternativa che necessiterà dell’impegno e dello sforzo di tutti”.
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