IL SENATORE FINA (PD): “UCCISIONE DELL’ORSA UN BRUTALE CRIMINE CONTRO LA NATURA”

1 Settembre 2023 12:12

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO -“Questa brutale uccisione, crimine contro la natura e l’Abruzzo, sfida il sistema delle aree protette e le politiche di conservazione. Negli anni l’Orso ha stabilizzato e accresciuto la sua popolazione nel Pnalm che di conseguenza si è spostata anche ai confini e fuori dall’Area Protetta. Se la convivenza con la popolazione che abita il Parco ha fatto enormi passi in avanti ed è testimoniata, adesso l’impegno di tutte le Istituzioni deve essere quello di combattere senza quartiere i criminali, educare chi non ha familiarità con questi animali e proteggere la fauna abruzzese”. Così il senatore del Pd Michele Fina.

“A freddo come un’esecuzione. Alle 23 di questa notte, una fucilata ha fulminato Orsa Amarena.
Ma come si fa! Come si può uccidere un’Orsa? Amarena era la grande mamma simbolo del Parco Nazionale, rincorsa da turisti, bambini, studiosi, naturalisti. Amata da tutti.
L’assassino è stato subito identificato dai Guardiaparco. Non spendo nemmeno una parola per costui. Certo va punito, in maniera esemplare. Qualsiasi punizione però non ci ridarà Amarena e non la restituirà ai due cuccioli che rimangono soli. È un danno enorme, gli orsi sono ormai una sessantina ed è stata colpita una delle femmine più prolifiche della storia del Parco. Una grande mamma orsa. Sia da assessore regionale ai Parchi che da parlamentare ho lavorato tanto perché gli orsi non si estinguessero e tornassero a fare famiglia nel Pnalm e nei parchi abruzzesi. Con grandi sforzi, scientifici ed economici, abbiamo raggiunto l’obiettivo. Prevedendo anche indennizzi per i possibili danni alle attività. Amarena, pur arrecando qualche danno ad attività agricole e zootecniche, sempre e comunque indennizzati dal Parco anche fuori dai confini dell’Area Contigua, non aveva mai creato alcun tipo di problema all’uomo. Di pochi giorni fa il video che la faceva vedere nell’ abitato con i suoi cuccioli. Ed i turisti ammaliati. Amarena non colpiva l’uomo. L’uomo invece l’ha colpita a fucilate. Che la giustizia faccia il suo corso. La Regione e l’Ente Parco si costituiscano parte civile a tutela della immagine della Regione dei Parchi. Tutte le istituzioni si stringano attorno al Parco per rafforzare gli strumenti di tutela, valorizzazione e promozione del nostro Abruzzo Regione verde d’Europa.” Così  Stefania Pezzopane, della Direzione Nazionale Pd, già Assessore regionale ai parchi abruzzesi e parlamentare, consigliera comunale.





“Mentre lascia sgomenti la vicenda dell’uccisione dell’orsa Amarena in Abruzzo, che qualche giorno fa spopolava sui social in una pacifica passeggiata in Paese con i suoi cuccioli ed è un esempio di ottimi risultati della convivenza, questo orrendo crimine ci ricorda quanto la normativa italiana attualmente non sia affatto adeguata a governare e indirizzare la convivenza tra esseri umani e animali selvatici. Proprio per colmare queste voragini abbiamo presentato a luglio scorso in commissione Giustizia una proposta di legge anti bracconaggio, fortemente voluta dalle associazioni e dalle forze dell’ordine e proprio mercoledì scorso, a Grosseto, una proposta relativa alla protezione del lupo, al contenimento della diffusione di ibridi cane-lupo, ai risarcimenti per gli allevatori”.

“Chiediamo al governo massima attenzione e collaborazione per discutere e approvare questi provvedimenti urgenti di buonsenso, cogliendo la richiesta delle moltissime persone sgomente, che vedevano proprio nell’orsa Amarena il simbolo di un rapporto possibile e armonioso con la fauna selvatica, tanto preziosa quanto fragile. La sua uccisione è un orrendo crimine ingiustificabile e un danno enorme per l’ecosistema e il Parco”. Lo scrive in una nota Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, clima, green economy e Agenda 2030 nella segreteria Pd.





 

 

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