IL WWF: “IL COMUNE DI CHIETI IMPEDISCA CHE LO SCALO DIVENTI UN’AREA PER I RIFIUTI”

29 Agosto 2023 13:57

Chieti - Politica

CHIETI – Rinviata a data da destinarsi la Conferenza di Servizi indetta dalla Regione Abruzzo per esaminare la richiesta di autorizzazione di Formula Ambiente SpA per la “realizzazione ed esercizio di un impianto di messa in riserva di rifiuti urbani e speciali non pericolosi” già indetta per il 25 scorso.

“Il Comune di Chieti”,  si legge in una nota degli ambientalisti, “è contrario al progetto, così come il WWF Chieti-Pescara che ha presentato proprie osservazioni (al momento non ancora pubblicate sul sito della Regione Abruzzo). Sono contrari anche tantissimi cittadini e in particolare gli abitanti dei quartieri vallivi della città che da anni rivendicano il loro sacrosanto diritto a respirare aria pulita. A Chieti Scalo, cuore della Val Pescara, “complice” la centralità dell’area e i collegamenti stradali e ferroviari, in parallelo al decadimento della produzione industriale, con la chiusura di  fabbriche, si sono via via insediate diverse aziende che si occupano di rifiuti. Una presenza che è ora di razionalizzare, impedendo nuovi insediamenti e deleteri ampliamenti e pretendendo che il Piano Regionale di Gestione integrata dei Rifiuti tenga conto: in primo luogo della necessità di ridurre i rifiuti intervenendo sulla produzione, favorendo le riparazioni e promuovendo un consumo intelligente; in seconda istanza della necessità di evitare il più possibile che i rifiuti debbano viaggiare qua e là lungo le strade d’Abruzzo aumentando i problemi ambientali e i costi di gestione”.





“Il progetto di Formula Ambiente, al di là di tutte le ragioni di carattere generale di cui sui si è detto, presenta diverse criticità e ci sono non poche perplessità sulla gestione della Conferenza di Servizi. Ma la questione va ben oltre: l’amministrazione municipale non può delegare ad altri, neppure alla Regione, la propria facoltà programmatoria: dev’essere il Consiglio comunale, in rappresentanza dei cittadini che lo hanno eletto, a decidere quale dovrà essere il futuro di Chieti”.

“L’opposizione va ribadita in una deliberazione di Consiglio, possibilmente votata da tutti, inviata con congruo anticipo (finora le comunicazioni del Comune sono state sempre spedite a ridosso della data prevista per gli incontri) e facendo sentire nelle riunioni la voce forte della politica e non soltanto dei funzionari”





“Il futuro dello Scalo non può in alcun modo essere legato a discariche e impianti trattamento rifiuti con capienze e potenzialità enormemente superiori a quelle necessarie per il contesto urbano teatino. Nel Piano regionale gestione rifiuti ogni territorio deve fare la propria parte, in spirito di collaborazione e di reciproca assistenza ma non è concepibile che siano solo i residenti di Chieti a pagare il fio (in termini di peggioramento della loro qualità di vita) delle diffuse inefficienze abruzzesi e non solo abruzzesi nella riduzione dei rifiuti e nella raccolta differenziata”.

 

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