IMMACOLATA CELANO, NEUROMED ENTRA IN SOCIETA’: PIANO AMBIZIOSO, CENTRO RICERCA E OSPEDALE IRCC

CHIUSA INTESA PER RILANCIO CASA DI CURA: COLOSSO SANITA' PRIVATA DELLA FAMIGLIA EUROPARLAMENTARE FI ALDO PATRICIELLO COLLABORERA' CON ATTUALE PROPRIETA’ CATTOLICA DI MILANO. TORNANO IN ABRUZZO RICERCATORI EX MARIO NEGRI SUD LANCIANO

di B. Santilli, F.Tronca

24 Gennaio 2021 09:35

CELANO – Il rilancio in grande stile di una struttura sanitaria privata strategica per l’Abruzzo Interno capace di produrre mobilità attiva con la creazione, tra le altre cose, di un centro di ricerca all’avanguardia, sul modello del Mario Negri Sud, che costruisca una collaborazione con il polo industriale farmaceutico dell’Aquila, uno dei più importati d’Italia: tutto questo riportando in Abruzzo grandi professionalità ed assumendo nuove risorse. E in prospettiva la realizzazione del primo Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico (Ircss) in Abruzzo.

Prende forma con caratteristiche molto ambiziose il nuovo corso della clinica Immacolata di Celano, in provincia dell’Aquila, controllato finora dalla Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori di Milano, che da tempo però naviga in cattive acque: l’articolato e innovativo progetto è targato Istituto neurologico mediterraneo Neuromed, colosso italiano della sanità privata di proprietà della famiglia dell’europarlamentare di Forza Italia Aldo Patriciello, con sede centrale a Pozzilli in Molise, che come anticipato da Abruzzoweb, è interessato ad acquisire la casa di cura privata.

Con la trattativa praticamente conclusa, emergono i contorni dell’ importante operazione: il solido gruppo sanitario è pronto a sbarcare in Abruzzo non acquistando l’intero pacchetto ma entrando nella compagine societaria della clinica Immacolata di Celano. Naturalmente con un ruolo da protagonista sia nella ricerca, eccellenza di Neuromed, sia nella organizzazione aziendale che ha bisogno di una inversione di tendenza.

L’accordo è in dirittura di arrivo: in questi giorni si sta affinando il piano industriale che, secondo fonti interne alla società molisana, sarà ratificata per la metà di febbraio, in questo ambito, è ufficiale che non si tratterà di un cambio di proprietà, come era inizialmente trapelato, ma di un ingresso nell’attuale assetto societario da parte di Neuromed. Non si conoscono cifre e condizioni, sulle quali viene mantenuto il più stretto riserbo, ma Neuromed che interessi anche in Campania, Lazio e Puglia, ha deciso di chiudere l’intesa alla luce di attente valutazioni in merito alle quali non è estranea la pandemia. Secondo proprietà ed esperti, il futuro delle strutture sanitarie è legato alla presenza della ricerca: è in provincia dell’Aquila oltre alla università c’è il valore aggiunto di un polo farmaceutico con pezzi da novanta come Menarini, Dompé e Sanofi.

Alla vigilia delle firme della operazione, non entrando nel merito, lancia messaggi che confermano la fumata bianca, Marco Patriciello, responsabile relazioni esterne dell’Irccs Neuromed, figlio del patron Aldo Patriciello, rieletto parlamentare europeo nel maggio 2019 nella circoscrizione Sud, con 83.532 preferenze, di cui 5.662 in Abruzzo. Il più votato dopo il leader degli azzurri Silvio Berlusconi.

“Ci sentiamo abruzzesi – spiega ad Abruzzoweb Patriciello -,  siamo quindi a casa nostra, da molisani condividiamo del resto le stesse montagne, anche se da versanti diversi: arriviamo per lavorare con gli attuali soci, con l’obiettivo di rilanciare la struttura. Per noi la provincia dell’Aquila rappresenta una grande attrattiva per la presenza del polo farmaceutico dell’Aquila, tra i primissimi in Italia, con il quale vogliamo collaborare. In questo progetto è nostra intenzione stare al fianco delle istituzioni e del mondo cattolico, che rappresenta la nostra tradizione”.

Un ruolo importante per favorire lo sbarco in Abruzzo di Neuromed è stato svolto anche dal consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli (L’Aquila), Simone Angelosante, medico reumatologo in aspettativa da quando è stato eletto in Regione, proprio dalla clinica Immacolata, di cui è stato in passato anche direttore sanitario. Ed anche dall’ex sindaco di Trasacco Mario Quaglieri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della quinta Commissione Sanità, medico chirurgo, dal 2018 in servizio alla clinica Immacolata, dato però in uscita.

Neuromed, fondata nel 1973 ha sede centrale nell’Irccs Pozzilli, in provincia di Isernia, centro di rilevanza nazionale e di altissima specializzazione per patologie afferenti alla neurochirurgia, neurologia e neuroriabilitazione, macina 250 milioni di euro di fatturato l’anno, contando tra case di cura, centri di riabilitazione, poli d’innovazione e didattica, altre 4 strutture in Molise, 9 in Campania, 2 nel Lazio e 3 in Puglia.

Risvolto importante dell’operazione Immacolata è che, si apprende ancora da fonti Neuromed, torneranno in Abruzzo una ventina di ricercatori che avevano operato per anni nell’ora dismesso centro di ricerca Mario Negri Sud di Lanciano, in provoncia di Chieti, è che erano “emigrati” a Pozzilli. E pronto al controesodo, c’è anche un pezzo da novanta come il professor Giovanni Di Gaetano, dal 2018 presidente dell’Irccs di Pozzilli e biologo di fama internazionale.

La struttura dell’Immacolata dispone ad oggi di 54 posti letto e dà lavoro a circa 120 persone. L’intenzione nel breve periodo è quella di destinare a centro di ricerca gli spazi vuoti in passato della ex Rsa, anche se Neuromed concorrerà con l’attale proprietà alla gestione della struttura nel suo complesso.

Nulla cambierà per la Casa Serena Santa Maria della Pace di Fontecchio, in provincia dell’Aquila, un’articolazione territoriale dell’Immacolata di  Celano, dove sono stati trasferiti i 120 posti letto della Rsa e della casa di riposo.

L’obiettivo medio lungo periodo di Neuromed è però quello di realizzare a Celano, sul modello di Pozzilli, il primo Irccs in Abruzzo, ovvero un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico: un ospedale di eccellenza che persegue finalità di ricerca, prevalentemente clinica nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari ed effettua prestazioni di ricovero e cura di alta specialità. Questo significa che la struttura di Celano aumenterà posti letto e addetti, acquistando una centralità nella geografia sanitaria di tutto il centro Italia.

Aspetto determinante del progetto è poi la relativa vicinanza con il polo farmaceutico dell’Aquila, dove operano colossi come Dompè e Menarini, con cui Neuromed intende avviare una stretta sinergia nel campo della ricerca applicata con immediati sbocchi produttivi.

Per l’Immacolata di Celano, l’arrivo di Nerupemd rappresenta quindi una vera e propria ancora di salvezza, dopo anni di profonda crisi. E pensare che solo il mese scorso l’Immacolata, è salita alla ribalta delle cronache per  aver sottoscritto un’intesa con la Asl provinciale aquilana, per far fronte alla drammatica emergenza pandemica che flagellava la Marsica, mettendo a disposizione 67 posti letto accreditati, estendibili a 85, per curare i pazienti covid-19.

Poi però l’accordo è clamorosamente saltato, mandando su tutte le furie il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha parlato di “vergogna”: l’11 dicembre scorso, la clinica ha infatti comunicato alla Asl l’impossibilità di  poter tenere fede all’impegno, in quanto aveva solo tre medici dipendenti disponibili a coprire i turni di lavoro per i malati Covid. E dunque la struttura non era nella possibilità di avere personale a sufficienza per gestire l’emergenza h24, come richiedono i protocolli.

“L’ingresso del gruppo Neuromed nella gestione della Clinica L’Immacolata di Celano mi riempie di soddisfazione. Il gruppo realizzerà a Celano un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) che è un ospedale nel quale vengono svolte attività di ricerca clinica, nonché di gestione dei servizi sanitari, che in virtù del loro contributo alla ricerca ricevono finanziamenti direttamente dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica”, commenta il consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, dopo aver seguito per mesi il piano di salvataggio della importante casa di cura privata di Celano.

Parla di “un grande risultato per Celano, per la Marsica e per l’Abruzzo tutto!”, il medico reumatologo in aspettativa da quando è stato eletto in Regione, proprio dalla clinica Immacolata, di cui è stato in passato anche direttore sanitario”.

Angelosante pone l’attenzione sul principale elemento del piano industriale del nuovo sodalizio, la realizzazione del primo ospedale Irccs in Abruzzo, senza costi per i bilanci della Asl provinciale dell’Aquila, perché finanziati da fondi nazionali. “Gli ‘istituti di ricovero e cura a carattere scientifico’ sono particolari aziende ospedaliere con natura giuridica diversa, pubblica o privata – spiega Angelosante – Gli Irccs pubblici sono in tutto 21, mentre gli Irccs privati sono 30. Questo comporterà per la Marsica un salto in avanti importante sia nell’offerta sanitaria di qualità  (per la Asl non ci sarà nemmeno un euro di spesa in più)  sia nella parte scientifica consentendo al nostro territorio di diventare protagonista nella ricerca nella fase post pandemica. Comporterà inoltre un arricchimento economico per il territorio per l’iniezione di fondi extraregionali. Sono orgoglioso di aver contribuito con forza a questo risultato”, conclude.

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