IMPIANTI PRATI DI TIVO: CHIUSURA SCONGIURATA

23 Luglio 2020 16:58

TERAMO – La Provincia di Teramo ha chiesto all'Asbuc di ritirare la risoluzione del contratto di concessione dei terreni degli impianti di risalita di Prati di Tivo.

Una richiesta che è stata avanzata ufficialmente questa mattina nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il vicepresidente Alessandro Recchiuti, il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia, il liquidatore della società Gabriele Di Natale, Paride Tudisco, presidente dell'amministrazione separata di Pietracamela che rivendica il pagamento del debito pregresso e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto De Annuntiis.

“E' stato un incontro molto positivo – ha commentato Di Bonaventura – nel corso del quale sono stati analizzati a fondo tutti gli aspetti. Nel rispetto delle singole posizioni ci si muoverà per trovare una soluzione ma credo che la chiusura degli impianti possa dirsi scongiurata”.




Nel corso della riunione è stato evidenziato come la Gran Sasso Teramano, essendo una società in liquidazione, per legge non può in questa fase della procedura pagare alcun debitore, tanto più che sono in corso i bandi per la vendita del patrimonio immobiliare.

Da qui la richiesta al presidente dell'amministrazione separata Paride Tudisco di tornare sui propri passi in attesa che vengano portate a compimento tutte quelle azioni imposte dalla procedura di liquidazione e che la Provincia, insieme ai soci, sta regolarmente compiendo.

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