IN ABRUZZO COMUNITA’ MONTANE AL CAPOLINEA, AL LORO POSTO UNIONE PER 196 COMUNI

FOCUS SULLA LEGGE REGIONALE APPROVATA IN ULTIMO CONSIGLIO CHE IMPRIME SVOLTA NELLE AREE INTERNE: ENTI COMMISSARIATI DAL 2013 SPARIRANNO DEFINITIVAMENTE , AL LORO POSTO NUOVI ORGANISMI CON PRESIDENTI E GIUNTE NON RETRIBUITI SCELTI TRA SINDACI E ASSESSORI IN CARICA, CHE POTRANNO CONDIVIDERE SERVIZI E FUNZIONI. PREVISTI FORTI INCENTIVI E ASSUNZIONE DI PERSONALE

di Filppo Tronca

3 Ottobre 2023 07:26

- Politica

L’AQUILA – Di fusione dei Comuni, anche tra quelli minuscoli, questo oramai è assodato, sindaci e amministratori abruzzesi non ne vogliono sapere, soprattutto ora che sono aumentate le indennità e perché l’attaccamento al campanile è più forte di ogni logica di razionalizzazione e risparmio di risorse pubbliche.

Accade ora però che l’attesa legge regionale che prevede la trasformazione delle 12 comunità montane commissariate dal lontano 2013, in Unioni montane, approvata la scorsa settimana in consiglio.

Una riforma destinata finalmente a rendere possibili e molto convenienti almeno le unioni e la condivisione di servizi e funzioni, di ben 196 Comuni abruzzesi montani, la metà del totale in Abruzzo che fanno parte delle  comunità montane, che in questi anni hanno continuato ad esistere, seppure ridotte al lumicino, in alcuni casi come fantasmi, in altri casi continuando a svolgere funzioni essenziali e preziose, come la gestione e il coordinamento dei servizi sociali territoriali per anziani, disabili e minori a rischio.

Il provvedimento è a firma dell’assessore Pietro Quaresimale, della Lega,  illustrata in aula dal consigliere della Lega, Fabrizio Montepara, presidente della Prima commissione Bilancio.

Il calce l’elenco completo delle comunità montane, con rispettive sedi, commissari e comuni appartenenti,  in base ai dati della Regione aggiornati al febbraio 2022.

Ora con questa legge, di fatto, le comunità montane risorgeranno dalle loro ceneri, nella forma di Unioni montane tra comuni, con presidente uno dei sindaci, una giunta costituita da assessori in carica, e un consiglio, in ogni caso a titolo gratuito, per gestire in forma rigorosamente associata i servizi sociali che offrivano già le comunità montane e le funzioni ora in capo singoli comuni, in forma condivisa, dalla polizia municipale agli uffici tecnici, al recupero del patrimonio edilizio e altre funzioni che i minuscoli comuni e ce ne sono in Abruzzo anche sotto i 200 abitanti, da soli hanno difficoltà ad assolvere.

Le Unioni montane si faranno carico anche della trentina di dipendenti delle Comunità montane,  e incamereranno sedi, immobili, beni mobili e attrezzature varie. E se ci saranno soldi potranno procedere ad ulteriori assunzioni, quanto mai preziose in comuni dove c’è una drammatica carenza di personale tecnico e amministrativo.

La Regione  favorirà il processo con un contributo di 830mila euro per il 2023, 1.330.000 per il 2024 e 2.050.00 per il 2025.

Aspetto dirimente della nuova legge, è che a differenza delle vecchia normativa non serve più il 100% dei comuni che si uniscono, ma basterà il 50%  di essi o anche il 70% della popolazione.  Insomma se anche la metà dei comuni vorranno stare per conto loro, il processo non sarà affondato.

Di fatto si è davanti ad una mezza rivoluzione, per gli enti locali montani: le 11 c sono i risultato dell’accorpamento delle 19 comunità montale preesistenti disposte dalla legge 10 del 2008  con il socialista Ottaviano Del Turco presidente della Regione.

La legge 1 del gennaio 2013, presidente Gianni Chiodi di Forza Italia,  le ha poi commissariate al fine di predisporre il piano di liquidazione da definire entro e non oltre il 30 giugno 2013.

Ma le comunità montale, che intanto erano rimaste con una sessantina di dipendenti, da accompagnare via via verso la pensione, per gestire gli  appalti in corso e beni mobili e immobili da assegnare, sono rimaste in questo limbo per altri anni.

Nella prima fase è previsto un ruolo per i commissari straordinari delle ex comunità montane, che debbono provvedere alla convocazione dell’assemblea dei sindaci per l’approvazione dello statuto provvisorio, entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge, con la pubblicazione che ci sarà nella gazzetta ufficiale a stretto giro. Lo statuto andrà approvato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. In caso di mancata approvazione i commissari provvedono ad adottare lo statuto
provvisorio, e lo trasmettono ai Comuni interessati, che dovranno approvarlo entro 60 giorni.

Se questo non accadrà, ovvero se non ci sarà l’approvazione dello statuto entro queste strette tempistiche,  si verifica “il recesso dall’Unione montana”. Ovvero la comunità montana non esisterà più, e non ci sarà nulla a sostituirla, e i suoi  beni passeranno alla Regione.

L’Unione montana avrà un sindaco, votato dall’assemblea tra i sindaci in carica, una giunta con un numero deciso dai comuni aderenti, composto da assessori in carica, e un consiglio,  “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”, ovvero tassativamente, “senza retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti in qualsiasi forma percepiti”. Sarà necessario poi un organo di revisione economico-finanziaria, “svolta da un collegio composto da tre membri, che svolge le medesime funzioni anche per i comuni che fanno parte dell’unione”.

Le Unioni montane succedono in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della corrispondente comunità montana, compresi i rapporti di lavoro in essere con il personale dipendente titolare dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Cosa potranno fare dunque queste unioni montane?

Lo stabilisce l’articolo 5: oltre ovviamente alle competenze che erano già in capo delle soppresse comunità montane, potranno essere aggiunte le funzioni e servizi di competenza dei Comuni, ma soltanto in forma associata, con particolare riferimento alla “polizia locale” “ai servizi di amministrazione”, alla “gestione e controllo”, alla “gestione dell’ambito distrettuale sociale coordinamento” e “gestione dei processi di digitalizzazione dei servizi pubblici locali”.

Ci sono poi le funzioni a vario titolo conferite dalla Regione Abruzzo ai Comuni come “la valorizzazione delle foreste, dei pascoli e del patrimonio arboreo”.

È anche le funzione di “programmazione in materia di sviluppo socio economico” e “riqualificazione e recupero dei centri storici”.

Aspetto cruciale della norma è  che l’Unione montana sarà il referente unico, e non più i singoli comuni, della Regione Abruzzo, quando si tratterà ad esempio si cita nella legge di stabilire “le priorità e premialità nei programmi che mirano a la permanenza delle popolazioni nelle zone montane”.

Si scrive esplicitamente che “la Regione Abruzzo favorisce il processo di riorganizzazione supportando le comunità montana e incentivando l’esercizio associato con specifici finanziamenti previsti nella legge di bilancio e con le risorse provenienti dallo Stato”.

I contributi annui saranno ripartiti in base al criterio del numero di dipendente assegnati all’Unione Montana dei comuni partecipanti e destinati all’esercizio il numero delle funzioni esercitate il numero di comuni e la popolazione.

A ben vedere dunque l’interesse per i singoli comuni per ottenere più aiuti dalla regione e quello di allargare il più possibile il perimetro dell’Unione Montana e di massimizzare le funzioni in comune.

 





LE 12 COMUNITA’ MONTANE E I COMMISSARI

 
Comunità Montana MONTAGNA DI L’AQUILA
Sede:  Via Cavour, 43/A – 67021 Barisciano (AQ)

Commissario: Paolo Federico

Comuni: Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Calascio, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Fossa, Lucoli, Montereale, Navelli, Ofena, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tornimparte, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Villa Sant’Angelo

 

 Comunità Montana SIRENTINA

Sede: Strada Provinciale 11 Sirentina n. 14 – 67029 Secinaro (AQ)

Commissario: Luigi Fasciani

Comuni: Acciano, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Benedetto in Perillis, San Demetrio ne’ Vestini, Secinaro, Tione degli Abruzzi.

 

Comunità Montana MONTAGNA MARSICANA
Sede:  Via Monte Velino n. 61 – 67051 Avezzano (AQ)

Commissario: Gianluca De Angelis

Comuni: Aielli, Balsorano, Bisegna, Canistro, Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Celano, Cerchio, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano de’ Marsi, Massa d’Albe, Morino, Oricola, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pereto, Pescina, Rocca di Botte, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Sante Marie, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco, Villavallelonga.

 

Comunità Montana PELIGNA
Sede: Via Angeloni n. 11 – 67039 Sulmona (AQ)

Commissario: Eustachio Gentile

Comuni: Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Villalago, Vittorito

 

Comunità Montana ALTO SANGRO
Sede: Via Sangro n. 54 – 67031 Castel di Sangro (AQ)

Commissario: Umberto Murolo

Comuni: Alfedena, Ateleta, Barrea, Castel di Sangro, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli,

 

Comunità Montana VOMANO FINO PIOMBA
Sede: Cermignano

Commissario: Camillo Rastelli

Comuni: Atri, Basciano, Bisenti, Canzano, Castellalto, Castiglion Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino, Notaresco, Penna Sant’Andrea.

 





Comunità Montana GRAN SASSO
Sede: Piana Dell’Addolorata – 64049 Tossicia (TE)

Commissario:  Nando Timoteo

Comuni: Arsita, Castel Castagna, Castelli, Colledara, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d’Italia Montorio al Vomano, Pietracamela, Tossicia.

 

Comunità Montana DELLA LAGA
Sede:  Via Giorgio Romani n. 1 – 64010 Torricella Sicura (TE)

Commissario:  Marco Di Nicola

Comuni: Campli, Civitella del Tronto, Cortino, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Valle Castellana.

 

Comunità Montana MAIELLETTA
Sede:  Via Cavata n. 5 – 66010 Pennapiedimonte (CH)

Commissario: Iris Flacco

Comuni: Fara San Martino, Guardiagrele, Palombaro, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino,   Roccamontepiano.

 

Comunità Montana MONTAGNA SANGRO VASTESE
Sede:  Via Marconi n. 38 – 66040 Quadri (CH)

Commissario: Arturo Scopino

Comuni: Borrello, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Civitaluparella, Fallo, Fraine, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pizzoferrato, Quadri, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, Rosello, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna.

 Comunità Montana AVENTINO MEDIO SANGRO
Sede:  Località Quadrelli – 66017 Palena (CH)

Commissario: Nicolino Renzo Iride 

Comuni: Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Gessopalena, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena, Roccascalegna, Taranta Peligna, Torricella Peligna.

 

 Comunità Montana MONTAGNA PESCARESE
Sede: Via delle Mura n. 11 – 65023 Caramanico Terme (PE)

Commissario: Cristian Panico

Comuni: Abbateggio, Bolognano, Brittoli, Bussi sul Tirino, Caramanico Terme, Carpineto della Nora, Castiglione a Casauria, Civitaquana, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Lettomanoppello, Montebello di Bertona, Pescosansonesco, Pietranico, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Cit., Sant’Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Vicoli, Villa Celiera.

 

 

 

 

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