INCENDI L’AQUILA: ANCORA FOCOLAI SU MONTE PETTINO, CANADAIR IN AZIONE, PAP, ‘SERVONO CITTADINI VOLONTARI’

13 Agosto 2020 09:54

L'AQUILA – “Le operazioni di spegnimento dell'incendio che sta interessando all'Aquila l'area di Pettino vedono impegnati, dalle prime ore del mattino, un canadair, un elicottero, tre squadre dei Vigili del fuoco e sette di volontari di Protezione civile. Dal 30 luglio è in atto uno enorme sforzo di uomini e mezzi che senza sosta operano per domare roghi e focolai”.

È quanto si legge in una nota del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi.

“Non si può abbassare la guardia. Nelle ore più calde della giornata, a causa del vento, il fuoco può ripartire”, dice Silvio Liberatore, dirigente della Protezione Civile regione Abruzzo. 

Ad Arischia sta operando un elicottero della protezione civile regionale con lanci mirati sugli ultimi focolai. A Pettino lavorano due Canadair sulle fumaiole calde. In Valle Subequana si sta bonificando il territorio interessato dall'incendio, domato nei giorni scorsi, nella pineta tra Molina e Acciano. Sui diversi fronti sono attualmente in attività, complessivamente, quaranta volontari di Protezione Civile regionale




Per quanto riguarda l'incendio che ieri pomeriggio ha colpito un deposito di materiali a Preturo, il primo cittadino assicura che “la situazione è sotto controllo, le fiamme sono state spente e nel corso della notte la zona è stata monitorata da Vigili del fuoco e Protezione civile”.

Potere al popolo L'Aquila davanti alle difficoltà nello spegnimento definitivo dei focolai sul monte Pettino, torna a contestare l'ordinanza del sindaco Biondi, che ha vietato la partecipazione dei volontari non inquadrati nel sistema di Protezione civile alle operazioni di spegnimento.

“Il fuoco c'è, avanza e insidia senza sosta la nostra montagna. L'attività ardente nel sottobosco contrapposta all'esigua e insufficiente operazione di spegnimento da parte delle forze messe in campo rischia di generare nei giorni ulteriori danni. I primi giorni dell'emergenza incendio sono stati caratterizzati da una forte spinta spontanea di volontariato che è andata via via spegnendosi – si legge nella nota -. Si è quasi perduto l'entusiasmo e si fa largo la depressione, l'impotenza. Perduta la spontaneità si da spazio alla dolosità di chi quasi vorrebbe che il fuoco continuasse a distruggere questo nostro patrimonio”.

“Nel frattempo l'ordinanza del capo del coc si mostra sempre più deleteria e inopportuna! Ripristiniamo subito il diritto alla partecipazione attiva dei volontari! Ne servirebbero flotte e invece si pensa prima ad addomesticare le persone che vorrebbero dare una mano anziché le braci con una azione coordinata. Centinaia e centinaia di persone vogliono rendersi protagonisti di questa lotta. Prendere i nominativi per aiutare, fornendo materiali, moduli, non per multare chi ha a cuore la questione! Siamo ancora più risentiti nel vedere bruciare ancora la nostra bellezza. Ma nelle mire della maggioranza di questa città si pensa di acquisire e spartirsi consenso seminando ancora odio sui migranti. Oggi tocca a loro, domani saremo noi”, conclude la nota.

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