INCENDI L’AQUILA: SI PUNTA SU PRIMI SOSPETTI, TANTE TESTIMONIANZE PER ARISCHIA E PETTINO

9 Agosto 2020 08:58

L'AQUILA – Al momento carabinieri forestali e guardie del Parco stanno raccogliendo le testimonianze di persone che si sono proposte e ritengono di dire la loro per indicare piste e avvistamenti di individui sospetti al momento del fuoco.

Si è ancora lontani dall'individuare chi ha appiccato il fuoco sulla montagne aquilane ma si stanno verificando anche le posizioni di soggetti che in occasione di precedenti eventi sembravano non essere del tutto estranei. 

Tra le ipotesi che vanno per la maggiore, spiega Il Centro, il fatto che nella zona di Arischia e Pizzoli il fuoco potrebbe essere stato appiccato nel più semplice dei modi come, per esempio, con un accendino o tramite carta di giornale, e per quanto riguarda quella zona, potrebbe essere avvenuto in modo premeditato e studiato. 






Per Pettino e Cansatessa si ipotizza anche che ci sia stato, al contrario, un vero piromane, un folle che ha appiccato il fuoco solo per spirito di emulazione e non con degli intenti criminali precisi. 

Ieri intanto, nel primo pomeriggio, c'è stato allarme per la ripresa di nuovi focolai nella zona di Pettino con particolare interesse nelle aree di via Francia e via della Rocchetta ma le fiamme sono state bloccate con una serie di lanci da parte di Canadair ed elicotteri che hanno escluso sul nascere lo sviluppo di nuovi grandi incendi. 

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