L'EPISODIO HA DESTATO PREOCCUPAZIONE E IMBARAZZI. ENTRANO NEL VIVO CONTROLLI CARABINIERI PER STABILIRE SE IL ROGO E' DOLOSO O ACCIDENTALE. SI SEGUE LA VICENDA DI DUE ABITAZIONI E DI UN'AUTO REGALATE DA 2 ANZIANE

INCENDIO AUTO PARROCO CAPITIGNANO: PISTA DONAZIONI, INDAGINI SU CASE

14 Ottobre 2019 01:45

CAPITIGNANO – Potrebbe esserci una chiacchierata storia di donazioni, non condivise, di immobili e regali da parte di due facoltose anziane al sacerdote di origini colombiane dietro l’incendio che ha distrutto nella notte tra sabato e domenica l’auto del giovane parroco del comune aquilano di Capitignano, don Ever Jairo Moyra Curtas.

È una delle piste che stanno battendo i carabinieri che stanno indagando da ieri sull’inquietante episodio che ha fatto rapidamente il giro del territorio destando preoccupazione, in particolare nel prelato e tra i suoi familiari, interrogativi nella curia aquilana, e anche imbarazzi.

Ieri don Ever ha ricevuto attestati di solidarietà da parte di altri sacerdoti oltre alla telefonata dell’arcivescovo dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi.

L’incendio si sarebbe sviluppato intorno alle 12 e 30 dell'altro ieri sera causando la distruzione del suv, sembra nuovo di zecca, che il sacerdote, tra l’altro appena rientrato in casa, aveva parcheggiato davanti alla sua abitazione.

Le indagini entreranno nel vivo con i militari impegnati a stabilire la natura dolosa o accidentale dell’incendio che si sarebbe sviluppato dal vano motore: oggi verificheranno se l’esame delle telecamere potranno dare indizi utili.





Sempre questa mattina i carabinieri ascolteranno di nuovo il 45enne parroco, da una ventina di anni nella diocesi dell’Aquila, che ieri ha prontamente sottolineato agli stessi militari di non avere nemici e di avere buoni rapporti con tutti i paesani, una versione confermata anche al cardinale Petrocchi.

Ma domani, soprattutto se dovesse essere confermata la natura dolosa, gli investigatori chiederanno al sacerdote di approfondire la vicenda della donazione. E in tal senso, nella giornata di oggi sono emersi particolari che secondo quanto si è appreso sono sulla bocca di tutti in particolare nel territorio montano.

Il sacerdote, che ieri è apparso affranto ed amareggiato, sarebbe diventato molto amico di due anziane fedeli, una sposata e senza figli, l’altra nubile, che avrebbero donato al parroco due immobili ed appunto, un’automobile, il suv andato distrutto in seguito ad un rogo.

Uno degli immobili sarebbe proprio l’attuale, elegante e spaziosa, abitazione del parroco dove sarebbe andato ad abitare da poco con la madre ed alcuni nipoti venuti dalla Colombia.

Secondo voci, non isolate ed insistenti, le donazioni ed i regali non avrebbero fatto piacere ad alcuni parenti delle due anziane: se la pista dolosa, dovesse essere ufficiale, i carabinieri intensificheranno le indagini su questo fronte. In tal senso, a Capitignano e dintorni in molti avrebbero parlato di “delitto d’ambiente”.

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