INCENDIO PESCARA: E’ CACCIA AI PIROMANI.
DUE INNESCHI, AL VAGLIO VIDEO E TESTIMONIANZE

3 Agosto 2021 08:43

Pescara: Cronaca

PESCARA  – A Pescara è caccia aperta ai piromani che hanno innescato l’incendio che ha distrutto venti ettari  di vegetazione, a cominciare da parte della pineta dannunziana, un colpo al cuore della città adriatica.

L’ipotesi del fascicolo aperto e affidato al pm  Anna Benigni della Procura di Pescara, è infatti quello incendio boschivo doloso,  a carico di ignoti.  Due punti di innesco sono stati già individuati dai Carabinieri forestali di Pescara, in un canneto nella zona di Villaggio Alcyone e un’area in via Terra Vergine, che lasciano già pochi dubbi sull’origine dolosa dell’incendio. C’è l’ipotesi anche  di un terzo punto di innesco.

Oggi è previsto un sopralluogo del Nucleo dei carabinieri forestali di Roma, specializzato in incendi boschivi.

Non va però esclusa l’origine colposa, e no dolosa dell’incendio.

Sono state già acquisite delle testimonianze e sono state cercate le telecamere nelle zone coinvolte dal fuoco o comunque vicine, che potrebbero risultare preziose ai fini delle indagini.

Intanto ad esprimere sconforto e solidarietà è la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che nei giorni scorsi ha visitato il centro vaccinale di via Tirino, a Pescara, ospite di un convegno.

“Ancora incendi e distruzione. Vedere la Riserva naturale Pineta Dannunziana a Pescara devastata dal fuoco fa male. Grazie agli abruzzesi, ai pescaresi e a tutti i soccorritori per la forza, il coraggio dimostrati nell’affrontare questa calamità”; scrive Casellati su twitter.

La situazione intanto torna alla normalità. L’area dell’incendio è costantemente presidiata e oggetto della bonifica.

Nelle durissime ore dell’emergenza di domenica sono state 71, tra cui le suore di via De Cecco e di via Monte Carmelo, le persone che hanno dovuto lasciare la loro casa, in prossimità della pineta.  Ben 46 quelle che hanno avuto bisogno di assistenza sanitaria nella postazione aperta al Pala Becci del 118, in 37 si sono recati in pronto soccorso, intossicati dai fumi, tra loro una bimba di 4 anni, soccorsa da una pattuglia della polizia in uno stabilimento balneare invaso dal fumo.

Anche sei carabinieri e otto agenti di polizia hanno dovuto far ricorso alle cure mediche per intossicazione.

Danni anche agli stabilimenti balneari, e quello che ha riportato i danni maggiori è Il Tramonto di Aldo Schiavone con 16 palme bruciate, un centinaio di lettini distrutti.
Si è messa in moto una gara di solidarietà di tanti altri stabilimenti e cittadini, che stanno donando le attrezzature per consentire al collega di terminare la stagione

Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ieri mattina ha presieduto una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nel corso del quale è stato deciso un ulteriore potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio provinciale con riferimento al fenomeno degli incendi boschivi.

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