INCENDIO PINETA DANNUNZIANA: CHIESTO INCIDENTE PROBATORIO

30 Agosto 2022 16:48

Pescara - Cronaca

PESCARA – La Procura della Repubblica di Pescara ha chiesto l’incidente probatorio per la vicenda del rogo nella Pineta Dannunziana del primo agosto 2021.

Nel fascicolo aperto ci sono quattro indagati, tra cui il sindaco di Pescara Carlo Masci, e Nicola Aquilanti, Ciro Ferone e Fabio Canonico.

Nel provvedimento si legge che per quanto riguarda il sindaco Masci “in conseguenza di tali colpose omissioni nella giornata del 1 agosto 2021, caratterizzata da vento caldo, temperatura prossima ai 40 co e preceduta da un periodo di siccità, lungo il tracciato ferroviario posto in prossimità della Pineta Dannunziana, si innescavano due focolai, originati dalle scintille causate dall’attrito tra l’impianto frenante del treno Intercity n. 1546 Lecce—Varano, in transito su quel tratto poco prima delle ore 14,23, e i binari; le fiamme, da qui, si propagavano, poi, nei terreni adiacenti, non ripuliti, e quindi fitti – anche a causa della mancata emissione della specifica ordinanza sindacale – di sterpaglie, rovi, rami e vegetazione secca, per poi raggiungere velocemente la Pineta Dannunziana, all’interno della quale originava un vasto incendio”.

Gli indagati devono rispondere di reati a vario titolo di incendio boschivo colposo e falso ideologico.

Nella richiesta la Procura, a seguito dell’indagine condotta dai Carabinieri Forestali di Pescara, chiede al perito di “ricostruire la causa e la dinamica dell’incendio avvenuto a Pescara il 1/08/2021 per cui è procedimento, evidenziandone l’origine e precisando quali elementi oggettivi possano fondare la responsabilità degli indagati (o di eventuali altri soggetti) nella causazione dell’evento; accerti in particolare, la riconducibilità dell’incendio ad incurie nella manutenzione del tratto ferroviario posto in prossimità della Pineta Dannunziana e se il suo propagarsi possa essere causalmente collegato alla mancata adozione di misure antincendio da parte dell’ente gestore della Pineta; individui, alla luce dell’esito degli accertamenti eseguiti e sulla base della documentazione acquisita in atti, i soggetti responsabili con riguardo ad eventuali profili di colpa, generica e/o specifica, rilevati. Riferisca quant’altro utile a fini di giustizia”.

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