INCENDIO RIFUGIO FONTE VETICA, INDAGINI IN CORSO. SALVE 4 PERSONE, FIAMME PARTITE DA CUCINA

3 Settembre 2021 09:07

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – Indagini in corso da parte di Vigili del fuoco e carabinieri, per appurare le cause dell’incendio  che nella notte di giovedì ha distrutto il noto rifugio-ristorante Fonte Vetica a Campo Imperatore, in provincia dell’Aquila.

Al momento dell’incendio il ristorante era chiuso, ma pernottavano quattro persone che per fortuna sono state svegliate dal fumo riuscendosi a mettere in salvo e a lanciare l’allarme. L’edificio, interamente di legno, era stato recentemente ampliato e ristrutturato, e disponeva 30 camere, ristorante e bar.

Il rifugio “Fonte Vetica”, era meta di tanti turisti e appassionati della montagna, a 1.700 metri di altezza, poco distante dai ristori Mucciante e Giuliani. Fondato nel 1964 da Antonio De Carolis, oggi di proprietà del figlio, Fausto De Carolis e della moglie, Sonia D’Egidio, originari di Bisenti in provincia di Teramo.

Il tempestivo intervento notturno dei Vigili del fuoco dell’Aquila hanno evitato che le fiamme si propagassero nel vicino bosco, scongiurando così drammatici scenari come quelli dell’agosto del 2017 quando, durante la 58ª edizione della Rassegna ovini di Campo Imperatore, le fiamme partite da una fornacella hanno distrutto i boschi di Vado di sole.

Tra i molti messaggi c’è quello del sindaco di Castel del Monte, Matteo Pastorelli. “A nome dell’amministrazione comunale», si legge nel messaggio del primo cittadino, «desidero esprimere la massima vicinanza a Fausto e ai suoi familiari, che questa notte hanno visto andare in fumo anni di lavoro e prospettive. L’assenza di ospiti nella struttura, la pronta fuga del personale presente e l’assenza di propagazione delle fiamme sui terreni circostanti hanno evitato che la notte si trasformasse in tragedia, ma non è una adeguata consolazione dinanzi alla perdita di un’attività storica e benvoluta del territorio, da poco rinnovata. Spento il fuoco arriva il momento della riflessione e questa triste vicenda riporta in primo piano la necessità, più volte conclamata, di una programmazione condivisa tra gli enti preposti, volta a superare le carenze infrastrutturali di quest’ampia zona, la piana di Campo Imperatore, ormai clamorosamente votata al turismo ma indissolubilmente legata alla pastorizia. Sviluppo ed ecosostenibilità possono trovare dei punti di accordo, tra l’altro già verificabili in altre parti del mondo, adattando modelli pienamente operanti a quelle che sono le nostre peculiarità. Per il momento siamo al fianco di Fausto e lo incoraggiamo a non mollare”

Solidarietà dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“L’incendio del rifugio Fonte Vetica è un colpo durissimo. Per gli imprenditori che lo gestivano, in primis, ai quali esprimo la massima solidarietà ma anche per il tessuto economico dell’intero territorio. L’auspicio è che l’area possa tornare ad ospitare presto un punto di riferimento importante per turisti ed escursionisti”, ha detto Biondi.

Tanti attestati di solidarietà in rete. Spiccano quelli della cooperativa Il Bosso di Capestrano, che nelle sue attività turistiche collaborava con il rifugio.

“Siamo tristi perché Tonino e Fausto, insieme alla loro famiglia, ai loro ragazzi hanno lottato, si sono sacrificati, hanno iniziato da zero, come si suol dire, tanti anni fa.
Si sono battuti per realizzare il loro sogno, un sogno che parte da lontano, quando hanno messo qui la prima pietra del Rifugio De Carolis di Fonte Vetica.
Sono persone genuine, operatori turistici veri e sinceri e non meritavano certamente di vivere questa tragedia, non meritavano di vedere andare in fumo il loro sogno, i loro sacrifici, i loro anni di lavoro, i loro investimenti, la loro nuova è bella struttura ricettiva, rinnovata da poco, con tanto amore, impegno e lungimiranza. Non è giusto, non è bello, non è possibile vedere queste scene di totale annientamento della loro storia e delle migliaia di storie, che ogni turista, ogni visitatore ed ogni ospite ha vissuto, legate ad un luogo, ad un ambiente ed a delle persone speciali”.

Scrivono gli amici della Prendila Così Mogol Battisti Tribute Band “Oggi c’è una grossa ferita nei nostri cuori: il meraviglioso chalet di Fonte Vetica, dove abbiamo suonato appena una settimana fa, è andato in fiamme e di quel posto da favola, ora, non è rimasto che una montagna di cenere. Un danno incommensurabile per Tonino, Fausto, Mariapina e Antonio De Carolis che lì avevano riposto sacrifici e risparmi di una vita. Nell’esprimere piena, totale ed incondizionata solidarietà alla famiglia De Carolis, siamo certi che, presto, quella fascinosa, struttura risorgerà, con l’aiuto di tutti. Noi siamo e saremo sempre al vostro fianco”.

 

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