INCHIESTA APPALTI ASL PESCARA: MARSILIO CONVOCATO DAI PM COME PERSONA INFORMATA DEI FATTI

12 Aprile 2021 10:17

PESCARA – E’ stato convocato, come testimone, per oggi pomeriggio in Procura di Pescara il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, nell’ambito dell’inchiesta su una presunta gara truccata da 11 milioni di euro per affidamento della gestione di residenze per disabili psichiatrici ad una cooperativa.

Inchiesta segnata dal suicidio di  Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara ed ex candidato di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 2019, che si è tolto la vita mercoledì scorso in una cella all’interno del carcere di Vasto, subito dopo l’arresto. Assieme a lui  arrestati legale rappresentante della cooperativa “La Rondine”, Domenico Mattucci, e Luigia Dolce, dipendente con funzioni di coordinatrice della cooperativa, ora ai domiciliari. L’accusa è quella di appalto truccato attraverso tangenti in denaro e costosi regali a favore di Trotta. Inquisiti anche i componenti della commissione di gara Antonio D’Incecco e Anna Rita Simoni

Come riporta il quotidiano Il Centro, i pm Anna Benigni e Luca Sciarretta, avrebbero l’obiettivo  di chiarire i rapporti politici di Trotta che era dello stesso partito di Marsilio, Fratelli d’Italia. Le intercettazioni documentano incontri di Trotta fece con i vertici della Asl di Pescara e con alcuni esponenti politici, tra cui il direttore generale della Asl, Vincenzo Ciamponi e il segretario regionale Fdi e portavoce del governatore, Etel Sigismondi, del tutto estranei all’inchiesta, giova sottolineare.

Come persona informata dei fatti è stato ascoltato anche  il capo dipartimento Sanità della Regione, Claudio D’Amario.

Nell’inchiesta ci sarebbero poi sotto la lente di osservazione altre due gare di appalto, a Lanciano e Viterbo e fondi per la telemedicina a favore di”Airri Abruzzo”, di cui Mattucci è presidente.

La Procura di Vasto ha intanto aperto una inchiesta sulla tragica morte in carcere di Trotta, volta a verificare se sono state adottate in carcere le misure di vigilanza. Trotta si è impiccato utilizzando il cordino della tuta da ginnastica che indossava. Era arrivato al carcere intorno alle 18 ed era un detenuto non sottoposto a sorveglianza a vista. Il medico ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari. L’uomo era stato portato al carcere di Vasto per trascorrere un periodo di isolamento, in applicazione delle norme anti contagio per i nuovi detenuti. Immediato l’arrivo del 118, ma per il medico non c’è stato nulla da fare.

 

 

 

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