INCHIESTA APPALTI PESCARA: TAR CONFERMA ANNULLAMENTO GARA DA 11 MILIONI NEL MIRINO DEI MAGISTRATI

16 Giugno 2021 11:12

PESCARA – Pesanti conseguenze dell’inchiesta sui presunti appalti truccati alla Asl di Pescara: il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva della revoca della gara di appalto  da 11 milioni per la gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, assegnata al Consorzio Sgs, che ha sotto di sé cooperativa La Rondine. Proprio la gara finita nel ciclone giudiziario perché sarebbe stata assegnata alla Rondine con una procedura “truccata” e che poi, esplosa l’inchiesta, è stata annullata dal direttore generale della Asl, Vincenzo Ciamponi, anche lui indagato per corruzione.

Come riferisce il quotidiano Il Centro, a presentare ricorso è stato il consorzio Sgs.

La vicenda ha portato all’arresto del dirigente del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, Sabatino Trotta, candidato alle regionali del febbraio 2019 per Fratelli d’Italia, primo dei non eletti, che si è tolto la vita nel carcere di Vasto a 55 anni, di Domenico Mattucci e Luigia Dolce, ex presidente ed ex coordinatrice della coop La rondine, che in due interrogatori hanno fornito molti elementi utili all’inchiesta, parlando di mazzette alla politica e anche Ciamponi.

Indagati anche Antonio D’Incecco Anna Rita Simoni, che hanno fatto parte della commissione per la gara d’appalto sulle residenze psichiatriche.

Ora sarà necessaria comunque una gara ponte, visto che il servizio da qualcuno deve essere svolto: “la scelta dell’amministrazione di indire una nuova procedura ponte per l’individuazione di un diverso operatore, risultando in questa fase comunque prioritario l’interesse all’espletamento del servizio di pubblica utilità nei confronti peraltro di pazienti fragili”, scrivono gli stessi giudici del Tar di Pescara.

 

 

 

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