INCHIESTA ASL PESCARA: PERQUISITO UFFICIO DI FEBBO, SEQUESTRATO IL CELLULARE DI SOSPIRI

3 Maggio 2021 14:28

PESCARA – Sviluppi nell’inchiesta della Procura di Pescara per presunta corruzione a carico dell’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, presidente onorario del Pescara Calcio, la figlia Silvia Marinelli e cinque dipendenti delle società di famiglia.

La  guardia di finanza e la squadra mobile, come informa il quotidiano Il Centro, hanno perquisito l’ufficio del  capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo e sequestrato il telefonino del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, entrambi di Forza Italia, in esecuzione del decreto emesso dal sostituto procuratore Andrea Di Giovanni che coordina l’intera inchiesta.

Febbo e Sospiri sono indagati  nell’ambito delle indagini, che vedono al centro l’imprenditore della sanità Marinelli, per  la fornitura di autobus elettrici in una gara indetta dal Comune di Pescara nell’agosto del 2020, per la quale Marinelli avrebbe fatto da intermediario per conto di un grosso imprenditore emiliano, fino alle forniture di apparecchiature mediche per il reparto di radiologia dell’ospedale Mazzini di Teramo, per le quali è indagata anche la figlia di Marinelli, Silvia.

Al centro dell’inchiesta anche il project Financing per la realizzazione del nuovo polo oncologico dell’ospedale di Chieti, ed in particolare il rapporto tra Marinelli ed il consigliere Febbo, oggetto, in giornata, di un provvedimento di perquisizione locale e personale di missive, manoscritti, appunti anche in formato elettronico, concernenti Marinelli e società del suo gruppo.

Sempre in giornata la Procura ha acquisito il dispositivo mobile Iphone XS del presidente Sospiri, per accertare l’esistenza di collegamenti per l’affidamento di incarichi dirigenziali in ambito sanitario regionale, in cambio, sempre secondo l’accusa, di assunzioni e finanziamenti elettorali.

“Questa mattina, in riferimento all’inchiesta inerente l’imprenditore Marinelli emersa nei giorni scorsi, ho ricevuto un avviso di garanzia nel quale mi si addebitano rapporti con lo stesso imprenditore Marinelli per assunzioni e finanziamenti che avrebbero dovuto avere presunte ricadute elettorali”, dichiara in una nota Sospiri, che aggiunge: “Come anticipato dai servizi giornalistici, mi è stato chiesto di consegnare il mio Iphone per consentire approfondimenti d’indagine su presunte conversazioni, e ovviamente l’ho affidato nelle mani degli inquirenti. Ora attendo fiducioso l’esito di tali verifiche con estrema serenità sia sul versante delle presunte assunzioni sia su quello dei presunti finanziamenti elettorali”.

Argomento centrale è dunque naturalmente la sanità che rappresenta il fulcro delle attività di Marinelli, che però svolge anche una regolare attività di intermediazione in altri settori. E l’esempio arriverebbe dalle vicende richiamate dal magistrato nel decreto di sequestro che riguardano due gare indette dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pescara, per la fornitura di autobus elettrici.

Altri punti fermi dell’inchiesta sarebbero le figure di Tiziana Petrella, l’ex responsabile dell’ufficio acquisti della Asl di Pescara, poi trasferita ad altro reparto proprio a seguito della notizia della sua iscrizione fra gli indagati dell’inchiesta, assieme ad Antonio Verna, suo vice, anche lui ascoltato dai magistrati sulla stessa vicenda. E poi una dirigente della Asl di Chieti, il responsabile di una società di pulizie.

A riguardo, il pm scrive che dalle indagini “emergeva l’esistenza di un rapporto corruttivo tra Stefano Rampini in qualità di amministratore pro tempore della Rampini Carlo spa e vari funzionari e politici della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara (intermediato da Vincenzo Marinelli) finalizzato all’aggiudicazione della gara indetta dalla Regione Abruzzo con determina DPC018/134 del 24 maggio 2018 dal servizio Genio civile di L’Aquila e segnatamente dall’ufficio stazione unica appaltante ed osservatorio dei contratti pubblici avente ad oggetto l’acquisizione della fornitura di n. 68 autobus suddivisi in n. 7 lotti”, oltre alla gara per 5 autobus elettrici indetta dal Comune di Pescara con la determina dirigenziale del 7 agosto 2020″.

Gli indagati  a vario titolo, si legge nelle carte dell’inchiesta “si associavano tra loro attorno alla figura di Vincenzo Marinelli e del suo gruppo di società (quali Analysisi srl, Marifarma srl, Progema Hospital srl, Vincenzo Marinelli e figli sas, Wortech srl) per realizzare una sistematica attività di corruzione (attraverso regalie, incarichi, assunzioni, favori, dazioni di denaro) e di turbativa di procedimenti amministrativi e gare in corso soprattutto in ambito sanitario, oltreché influenzare l’esito di procedimenti tributari in corso presso l’agenzia delle entrate di Roma riguardanti società del gruppo Marinelli protagoniste in più occasioni di operazioni fraudolente anche infragruppo (nella specie emissioni di fatture per operazioni inesistenti ed utilizzazione delle stesse) per finalità di evasione fiscale”.

 

 

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