INCHIESTA CELANO: CHIESTO PROCESSO PER 33,
TRA INDAGATI ANCHE SINDACO SANTILLI

17 Febbraio 2022 18:14

L'Aquila - Cronaca

CELANO – La Procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) ha chiesto il rinvio a giudizio sulla vicenda penale che nel febbraio dello scorso anno aveva sconvolto il Comune di Celano (L’Aquila), facendo molto rumore nel territorio: l’inchiesta scattata per appalti ed incarichi affidati ad una cerchia di amici, professionisti e imprenditori, approda davanti del Gup del Tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, nell’udienza fissata il 27 giugno prossimo.

Sono 33 gli indagati, fra cui il sindaco, Settimio Santilli, di FdI, e l’ex parlamentare di Forza Italia e del PDL Filippo Piccone. Il primo, finito ai domiciliari, era stato sospeso dopo l’arrivo del commissario prefettizio, il secondo, più volte primo cittadino ma all’epoca dei fatti vice sindaco, finito in carcere, si era dimesso. Le misure restrittive che hanno riguardato anche altri amministratori e dirigenti comunali, sono state attuate nella notte del 22 febbraio dello scorso anno quando i carabinieri hanno seguito 25 provvedimenti cautelari nell’ambito dell’operazione denominata “Acqua Fresca”.

Il Tribunale del Riesame e la Cassazione hanno revocato le misure restrittive più gravi ed alcuni capi di imputazione tanto che il sindaco è tornato in sella con il Comune marsicano che ha evitato il ricorso alle elezioni anticipate. Anche se dopo la conclusione delle indagini del 21 settembre scorso e dopo i numerosi interrogatori, l’impianto accusatorio non sarebbe cambiato.

I 33 indagati sono accusati a vario titolo di istigazione alla corruzione, tentato peculato, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio. Rimane in piedi quindi l’ipotesi emersa nelle indagini preliminari di “un sistema corruttivo e clientelare, fondato su amicizie e conoscenze”.

Confermato dai Pm Padalino e Seccacini, anche il reato di «induzione indebita a dare o promettere utilità», nei confronti di una donna, a carico dell’ex parlamentare Piccone. Il Riesame e la Cassazione avevano ritenuto questo capo d’accusa insussistente per assenza di prove.

Durante l’inchiesta di Celano gli investigatori avevano piazzano nell’ufficio dell’ex senatore di Forza Italia, Piccone, non solo microspie ma anche telecamere e avevano ripreso l’approccio dell’ex senatore nei confronti di una donna di Avezzano che era andata nel suo ufficio per chiedere aiuto per il suo lavoro. La donna, secondo l’accusa, è stata indotta «ad accettare di concedere favori sessuali per conseguire i benefici prospettateli».

GLI ACCUSATI

Filippo Piccone, 59 anni; Settimio Santilli, sindaco, 46 anni;, Valter Angelo Specchio, 66 anni, dirigente; Luigi Aratari, 39 anni, di Gioia dei Marsi, dirigente; Daniela Di Censo, 44 anni, dirigente; Giampiero Attili, 59 anni, ex segretario comunale; Livio Paris, 40 anni, architetto; Goffredo Mascitti, costruttore 68enne; Franco Felli, 39 anni, tutti di Celano; Luca Piccirillo, 49 anni, architetto; John Carmine Lastella, 55 anni, costruttore; Roberto Tonelli, 54 anni, di Avezzano; Claudia Stornelli 36 anni, di Celano; Barbara Marianetti, 48 anni, ex assessore allo Sport; Ezio Ciciotti, 59 anni, ex vicesindaco; Lucio Zazzara, 71 anni, architetto, presidente del Parco della Majella; Giovanni Maceroni, 30 anni, di Pescina; Valeria Pacchiarotta, 36 anni, di Celano; Daniela Santilli, 33 anni, impiegata; Andrea Pandolfi, 33 anni; Francesco Stornelli, 42 anni, tutti di Celano; Fabrizio Confortini, 42 anni, di Pescara; Eugenio Russo, 37 anni, di Roma; Leonardo Gatti, 48 anni, di Viterbo; Vincenzo Santilli, 36 anni, di San Benedetto dei Marsi; Sergio Rossi, 68 anni, di Paganica; Fabrizia Aveani di Celano; Nazzareno Caferra di Celano; Erica Cerasani di Avezzano; Sante Rossi di Celano; Federico D’Aulerio di Ortucchio; Maria Marchione di Francavilla; Selvaggia Iannotti di Avezzano.

Nutrito il collegio dei difensori: Antonio Milo, Roberto Verdecchia, Crescenzo e Luca Presutti, Domenicantonio Angeloni.

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